Grillo, mi fai schifo

Il mio disprezzo per Grillo risale agli albori del suo blog. Più volte ho criticato su queste pagine la sua “pratica anti-politica”, più volte ho rilevato una sua incredibile somiglianza a Berlusconi. Ma da ieri, non provo più disprezzo, ma reale schifo.

Ha fatto carriera il signor Grillo. Da anti-politico, ha fondato un vero e proprio partito verticistico e personale. Lo chiamano “Movimento”, ma non dichiarano verso dove si muova. Forse perche’ e’ evidente: dove vuole il suo padrone.

Ieri ha qualificato come “eroi” i blackblock che ammazzavano di botte dei ragazzi che prendono 1200 euro al mese per difendere lo Stato. Ma ha fatto anche di peggio.

Ha offuscato il movimento (questo si, vero) NoTav con il suo egocentrismo ed il suo calcolo politico. Una manovra impareggiabile di populismo e peronismo in salsa genovese. La protesta e’ il sale della democrazia. Anche quando e’ aspra, gli da vitalita’. Ma mai e poi mai invoca la violenza, che e’ sempre criminale.

E Grillo e’ questo: un criminale di bassa…Lega. Che manco più somiglia al primo Berlusconi, ma al Bossi di 20 anni fa. Si alleassero i due. E si lavassero il culo con la stessa bandiera. Tanto la merda, quando proviene dallo stesso animale, ha lo stesso fetore.

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Alta (Ar)rapacita’

I comitati No Tav della Val di Susa protestano, il governo li ignora. I cittadini di Napoli affogano nella spazzatura, il governo gira le spalle. 27 milioni d’italiani dicono no alla giustizia ad castam, il governo riprende la discussione sulla legge bavaglio. I mercati ci mettono sotto osservazione per il debito pubblico, il governo spinge per tagliare le tasse.

Questo Esecutivo fa il gioco delle tre scimmiette: non sento, non vedo, non parlo. Bossi non sente ragioni, e vuole portare a casa le promesse ai quattro sfi-gatti di Pontida. Berlusconi non vede altro che la patata, che langue dall’arresto di Mora. Tremonti, stretto tra un figofilo ed uno xenofobo, non parla, ed attende al guado (ormai e’ lui il leader con maggior consenso, il doppio di Silvio).

Una Repubblica delle Banane, di bananari, di faccendieri, di puttanieri e mignottoni (copyright Bisignani), dove ci poteva mai portare? Dove pensavamo di arrivare con un governo di Menestrelli, presieduto da un Giocoliere che pensa solo al suo birillo?

E’ ora di cambiare. Basta. Basta. Andassero subito a casa. Loro, i contadini forcaioli, le vacche da quote latte e le vacche da quota letto, le strillone siliconate alla Santanche’, gli spalatori di merda professionisti, e pure i Responsabili a 20mila euro a voto quadrato. Via questa Prima Repubblica 2, la notte dei morti viventi.

Basta. Basta. Basta. Scendiamo in piazza, facciamo un golpe. Io non ce la faccio più!!

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