DildoRe

E’ polemica nel PDL sul ddl Rotonetta (Rotondi+Brunetta) sulle coppie di fatto.

Brunetta li vuole chiamare DiDoRe (Diritti e Doveri di Reciprocità dei conviventi).

Ma perchè non chiamarli direttamente DILDO? Anzi, aggiungo che tra i doveri dei conviventi se ne dovrebbe contemplare un utilizzo quotidiano. E’ sano (se ben pulito dopo l’utilizzo), divertente (se si usa il giusto lubrificante) ed economico (a meno che non se ne scelga un costoso modello a cappella motrice).

Sono certo che nel PDL non litigherebbero tanto se tutti si dildassero ripetutamente al giorno. Io mi propongo come dildatore violento di Bondi, Calderoli e Borghezio.

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Trans-federalismo alla Vendola

Nichi Vendola

Vendola: “Si al federalismo, se le carte non sono truccate

Nichi da bravo COMUNISTA, però CATTOLICO, però OMOSESSUALE, vuole essere l’unico a truccarsi in politica.

Simona Ventura e le licenze poetiche

In foto, la Ventura preoccupata per i problemi sociali

In foto, la Ventura preoccupata per i problemi sociali

Isola dei famosi, Ventura: “Ho voluto Luxuria per parlare anche dei problemi sociali

PS (Per Simona): è un caso che TRANS faccia (quasi) rima con AUDIENCE?

Vengo anch’io, no tu no!

Roma, ennessima aggressione contro una coppia omosessuale.

Alemanno condanna gli aggressori: “Potevano chiamare anche me, però!!”

Rotonetta = Rotondi+Brunetta per i DICO

 Brunettaministro della Pubblica Amministrazione* – e Rotondiministro per l’attuazione del programma – stanno lavorando PRIVATAMENTE ad un ddl per le coppie di fatto. Rotondi ci tiene a precisare che “le unioni civili non fanno parte del programma di governo, e non saranno realizzate da questo esecutivo”.

La non-legge, infatti, sarà affidata al non governo ombra di Veltroni. Potranno usufruire della non-legge tutte le coppie che di fatto non esistono. Persino le coppie non-etero**.

Non mi fate dire di più.

* ..ma a questo punto “PUBICA amministrazione” è decisamente più appropriato

**  Come mi ricorda il trafficante INGENUOi politici i PACS già ce l’hanno.  E’ vero, amico, solo che nel loro caso significa “Possono Accoppiarsi Come Scrofe”. Questione di classe.

Le sconnessioni di Adriano

 

Quando mi sono avvicinato a Le Memorie di Adriano (ed. Einaudi – pag. 333 – € 14,46 ) di Marguerite Yourcenar non ero molto convinto. I soliti libri degli anni 50, pomposi, melensi, retorici ed infine pallosi all’inverosimile. Inoltre, allo scritto non giovava l’aura di “magnifico, stupendo, meraviglioso” che tutti i miei amici gli avevano ricamato attorno. Gli stessi hanno detto che “3 metri sopra il cielo” di Moccia è capolavoro. Non solo: da più fronti, mi veniva disegnato come un libro cult del mondo gay: odio i libri di settore. Leggere un libro a tematica gay è come leggere un libro specializzato in meccanica: ti annoi dopo la 20sima volta che leggi “lubrificante”.

Premesse tutte le mie remore, il libro mi ha entusiasmato moltissimo. Certo, è decisamente ampolloso, in alcuni passaggi pesante e poco fluido, MA il bilancio complessivo è positivo. Gli amanti degli aforismi (io amo solo i miei, non quelli degli altri) ne avranno di cui spiattellare a cena per fare i radical-chic. Questo aspetto a parte, la Yourcenar dipinge un uomo modernissimo (forse troppo), un novello Sant’Agostino, dedito ad ogni tipo di piacere della vita. Solo che, a differenza del patrista, egli non si pentirà mai di averlo fatto. L’unico rimorso: non aver compreso fino in fondo il suo amato Antinoo, precursore del wildiano Dorian Gray.

Un libro da leggere, senza dubbio.

Un saluto,

Il SarcoTrafficante

Omo-logazione

Tra gli omosessuali è crescente il lamento per l’eccessiva omologazione dei loro pari. C’è grossa crisi, e pure ai ricchioni non dice culo per niente; in qualche modo, devono pur farsi accettare ed ecco la strada più ovvia e naturale: sembrare delle persone normali.

La legge è quell’insieme di regole che una comunità si da per regolare gli aspetti di cui sente il bisogno di regolare. Un esempio per tutti: in Spagna non esistono leggi in materia di prostituzione. Lo chiamano “hueco legislativo”, ovvero vuoto legislativo, che nasce dal non percepire il bisogno di legiferare al riguardo. E perchè mai dovrebbero farlo allora?

Uguale è la questione omosessuale.
In Italia, la comunictà GLBT è una lobby ancora troppo piccola, particolaristica e di nicchia per essere “riconosciuta” dalla società. Quando dico “riconosciuta” mi riferisco a due modalità:

1. Si è riconosciuti dalla comunità, quando questa prende atto delle differenze e ne accetta i confini nei suoi ranghi;
2. Si è ri-conosciuti dalla comunità, quando la stessa vede buona parte di se stessa nel nuovo gruppo.

Non si può chiedere al corpo di non rigettare un rene di un maiale. La probabilità di espulsione del corpo estraneo è altissima. E’ una questione di antropologia. La parziale omologazione è L’UNICO vero passo per essere accettati dalla comunità ed, in seguito, compresi nella legislazione.

Cerchiamo di evitare gli errori della Spagna che – a causa di una legge imposta dall’alto – sta vedendo aumentare gli episodi di razzismo e violenze sugli omosessuali.

Un saluto,
IlSarcoTrafficante

ps questo è un trackback ad un post di Penelopebasta

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