Italiani veri e Italiani strillati

Vorrei che Bossi prendesse la metro con me ogni mattina alle 6. Vorrei che poi salisse in carrozza dello sporchissimo treno Roma-Nettuno che mi porta a Pomezia. Gl’italiani saranno l’1% dei passeggeri, gli stranieri la stragrande maggioranza.

Hanno tutti il loro zainetto con merenda e ricambi, sono allegri, alcuni cantano, altri dormono, altri ancora mangiano il cus cus. Ti viene il sorriso, perche’ vedi tante razze e tante storie, tutte unite dal lavoro, dalla fatica, dalla dignita’.

Vorrei che Bossi portasse con se’ suo figlio Renzo, che ha candidamente ammesso di percepire 10mila euro al mese. Vorrei chieder loro: secondo voi, se questi signori immigrati non andassero a lavoro, ci sarebbe qualche italiano disposto a svegliarsi alle 5 al posto loro? Dubito fortemente.

L’Istat sostiene che quasi il 10% del PIL dipende dagl’immigrati. Ma il paese presenta una % di lavoro nero tra le più alte in Occidente. Per cui, possiamo spingerci ad un buon 15%. Considerando che gl’immigrati sono il 7% della popolazione (ma quelli in eta’ lavorativa saranno un 5%), sono tra le fasce più produttive del paese.

E allora mi chiedo. Chi merita di più la cittadinanza italiana? Chi si sveglia alle 11 per guadagnare decine di migliaia di euro solo per stramazzare in comizio e ruttare ad ogni buona occasione, oppure chi si fa il mazzo ogni sacrosanta mattina per mandare avanti il paese?

La risposta e’ tristemente scontata. Come le opinioni di certi politici, che sembrano averle acquistate in offerta alla fiera delle ovvieta’.

Buona settimana a tutti. Italiani veri, e italiani strillati.

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