Win for PD

Vota il leader del Partito dei Debosciati

Vota il leader del Partito dei Debosciati

Ho sempre disprezzato i giochi d’azzardo di Stato. Ho sempre biasimato chi si facesse abbindolare dalla falsa promessa di ricchezza milionaria. Ma, malgrado tutti questi bei discorsi, ieri sono stato 30 minuti in fila in ricevitoria per giocare al nuovo gioco Sisal: WinForLife, che ti da la possibilita’ di vincere una rendita di 4000 al mese per 20 anni. C’era da scazzottare con vecchie e donne incinta in ricevitoria. E non eravamo gli unici:  e’ stato un boom senza precedenti. Ma perche’? In fondo, in palio e’ “solo” un milione di euro: nulla paragonato alle vincite del Superenalotto. Le ragioni sono molteplici.

1)  Almeno due terzi di chi vince si ritrova con meno soldi di prima dopo pochi anni. Spezzettare il premio in tanti stipendi ha il pregio di non farci cadere mai in eccessi.

2) Le estrazioni sono continue: una ogni ora. Questo risponde all’esigenza compulsiva del giocatore doc, che vede decuplicate le possibilita’ di vincita. Se invece di spendere solo un euro, se ne giocano due: si raddoppiano ulteriormente le possibilità

3) E’ facile: basta indovinare 10 numeri+un numerone finale. E si vince anche con 7,8,9 e 10 numeri.

Se ci sono cascato anche io, e’ una trappola micidiale e vincente. Senza precedenti, e mefistotelicamente geniale. Complimenti a chi l’abbia ideata.

Perche’ non giocarsi cosi’ anche il nuovo leader del PD? Uno va in ricevitoria, segna il candidato preferito e le 10 correnti  (mediamente) che le sostengono e vince chi ha indovinato. Certo, in questo caso,  a vincere una rendita a vita sara’ il leader vincente (ben superiore a 4000 euro al mese!!!), ma almeno ci gasiamo un po’ per per le primarie del PD, ormai noto come Partito dei Debosciati.

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Grillusconi

Ed anche Grillo “scende in campo”, come fece Berlusconi nel 1994. E anche se lui cerca di smarcarsi dalla somiglianza, il comico genovese ha molti tratti in comune con il Cavaliere. Infatti, entrambi:

1) utilizzano un proprio media per annunciare il loro impegno in politica;
2) nascono con l’ambizione di abbattere l’establishment politico;
3) si vantano di non essere dei professionisti della politica;
4) sono scesi in campo per “salvare l’Italia”;
5) hanno un programma di 10/12 punti;
6) sono milionari;
7) vengono dal mondo dello spettacolo (de facto, entrambi sono dei comici);
8 ) danno vita a movimenti personalistici e incentrati su se stessi.

Nella totalita’, pare che in Italia la vocazione messianica sia un requisito indispensabile per candidarsi a leader del paese; se non sei unto dal Signore, non ti azzardare ad aprir bocca, perche’ sei noioso, sei old, sei morto, caput. Vengono a salvare un paese e non semplicemente a governarlo, e non concepiscono il concetto di complessita’ politica: tutto deve essere riassunto in pochi chiari punti come se fosse un business plan. Alle loro spalle hanno stuoli di assistenti che rimangono nell’ombra (i seguaci di B sono le veline, i seguaci di G i grillini), creando di fatto dei movimenti monotesticolari. E propugnano il “nuovo” a tutti i costi, non riformando il vecchio ma abbattendolo senza sforzo di conciliazione. Godono del fatto di non essere dei politici esperti, ma v’immaginate un ingegnere che si vanta di non avere la laurea? Ed infine, utilizzano media dove il contraddittorio non esiste, perche’ tanto loro possiedono la Verita’.

Mi chiedo: ma perche’ in Italia non possiamo avere dei leader normali, che non sentano a tutti costi la necessità di avercelo più grande degli altri? Perche’ devono usare il Parlamento come righello per misurare la lunghezza del loro pene e il Governo come lubrificante per metterlo in culo al popolo italiano? Minchia, ma risolvere i vostri problemi psicosessuali, anziche’ salvare l’Italia no eh?

Mi si dira’: meglio un Grillo che un Franceschini o un Bersani. Ma anche no, miei cari. Mettiamola in questo modo: siete malati di ragadi rettali, cosa vorreste che il vostro dottore vi proponga? Di trasformarle in emorroidi anali oppure di curarle definitivamente? Ecco, Grillo sarebbe la prima soluzione…ma siamo cosi’ masochisti da non poter proprio fare a meno di altri dolori al culo?

Guiness dei Primati

Non sono un esterofilo. Non sono uno di quelli che dicono che all’estero tutto è meglio. L’erba del vicino è sempre più verde, ma anche no. Eppure, che tristezza vedere come si sono svolte le primarie del partito democratico in italia rispetto a quelle del VERO partito democratico americano. Ci sono tante differenze, ma salta all’occhio il modo con cui viene trattato l’argomento dai media. Si è deciso di non fare campagna elettorale in TV, nessun dibattito televisivo. Ma bravi, che scelta coraggiosa, non c’è che dire. Intanto, se guardiamo al sito di un giornaletto qualsiasi, il new york times, il fatto che siano in corso diversi dibattiti tra i candidati al partito democratico permette un’analisi approfondita dei discorsi fatti tra gli stessi.

V’invito a visionare questo sito. Sono esterefatto. E da noi c’erano le domande di Ilvo Diamanti su La Repubblica.

Ma fateci il piacere. Le nostre si chiamavano Primarie perchè partecipavano dei Primati. Ri-di-co-li.

Autodafè

Sono partito democratico. E sono tornato rincoglionito.

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