Per un pugno di mosche

“Se offendi mia mamma, ti do un pugno”. Così Papa Francesco sulle vignette di Charlie Hebdo. Le parodie sul web si sprecano. E le polemiche non si placano. Teologi affranti e confusi. Gesù non aveva detto “Porgi l’altra guancia”? Salvini in estasi da Santa Teresa. Eppure la faccenda è semplice.

Bergoglio dice quello che pensa. Sempre. Non segue trattati di filosofia teologica. E’ amato per un “Buonasera”, resterà nei cuori delle persone anche per questa boutade da pubblico parlante di Forum. Va preso così com’è. Se ci piace quando dice “Chi sono io per giudicare un gay?”, non meravigliamoci di quest’affermazione.

Le implicazioni sono tante. E’ un’istigazione alla violenza bella e buona. Ed un uomo nella sua posizione deve conciliare e non invitare gli estremisti violenti a farsi una birra assieme. Ma fa poca differenza quello che lui dice.

Gli uomini sono violenti di natura. A volte usano la religione come scusa. Altre la passione, la pazzia, persino un film o una serie tv. Ci sarà sempre un buon motivo per essere dei coglioni. E qualsiasi mezzo di massa diventa l’acchiappa-mosche perfetto per questi dementi.

Mi piace Francesco. Continuerà a piacermi anche dopo questa polemica. E’ un Papa inclusivo e vicino alla gente. Va bene così. Ma se inizierà ad inanellare altre minchiate di questo tipo, porto le carte del divorzio al tribunale.

Watch out, mr Francesco Bergoglio.

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