Recinti

L’uomo nasce nella divisione. Tra lui e l’utero materno. E poi, tra il suo corpo ed il resto del mondo. Cercherà sempre divisioni per sentirsi sicuro. Nazione, religione, politica, sport. Tutte scuse per assecondare questo istinto. Chi ne è consapevole ha il dovere morale di averne compassione. E capire che dietro ogni odio c’è una persona spaventata. Cercare il dialogo, sempre. Anche quando si sente di combattere contro mulini a vento. E’ un consiglio che do anche a me stesso.
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Ode alla Vergine Maria

Premessa: sono ebreo, non praticante, ma sempre ebreo sono.
Per me la Madonna è sempre stato un grande vanto del cattolicesimo: noi non siamo abituati a venerare le donne, al massimo le candidiamo alla presidenza del consiglio, ma mica ci crediamo davvero che vincano. Mentre i cattolici hanno un divinità femmina tutta per loro, invidia, invidia!

Detto ciò, leggendo i vangeli, lei più che vergine mi sembra silenziosa. Non parla mai, non c’è una sola affermazione, nè che abbia mai indetto alcuna conferenza stampa. Minchia, se io avessi partorito il Salvatore degli uomini avrei scritto 20 post, contattato tutte le agenzie stampa, sarei andato da C’è Posta per te e avrei già candidato mio figlio come tronista a Uomini e Donne. Ma invece lei no: silenziosa era, e silenziosa è rimasta.

Ma esistono due grandi misteri che non riesco a comprendere: la Verginità e l’Ascensione.

Sul primo punto: mi ero spinto fino al fatto che rimanesse incinta per lo Spirito santo non perdendo la verginità. E ci sta tutto: avrà fatto una fecondazione in vitro, che ne so. Però il grande mistero è come abbia fatto a rimanere vergine anche dopo il parto. Cioè, due sono le alternative: o Cristo era così sottile ed abile da fare lo slalom andando incontro all’imene (senza romperlo) oppure si è trattato di parto cesario. Mi dicono che non esistesse ancora all’epoca: per cui, permane in me l’incognita.

Per quanto riguarda l’ascensione, la vedo come una pecca del. cattolicesimo. Minchia, stai parlando della MADRE DEL SALVATORE e manco un posto in seconda classe su easyjet per farla arrivare in paradiso? Ma quando è ascesa con tutto il corpo, non ha avuto freddo? Non potevano almeno darle un cappottino di Fendi? Niente, all’improvviso questa povera crista si è vista salire in cielo come un uvetta passa ascende sulla cima di un panettone che cresce in forno. Non è bello, ragazzi. E’ proprio una mancanza di stile e di galanteria.

Detto ciò, rimane la mia grande ammirazione per questa donna. Misteriosa, silenziosa e santa. A trovarne di donne così ai nostri tempi!

L’ora di educazione cinica

Quando andavo alle superiori, c’erano tre ore che erano in bilico tra il fancazzismo (dei docenti) e il fanculismo (dei studenti): religione, educazione fisica ed educazione civica. La sorte ha voluto che le vituperate ore fossero sempre piazzate di sabato. Il che mi ha sempre permesso di fare week end lunghi, perchè regolarmente non ci andavo. Non che non ci avessi mai provato, anzi…solo che ognuna di loro aveva qualcosa che me le rendeva odiosa, ovvero:

  • Ora di religione: la storia che il vino era il sangue di cristo mi rese astemio per minaccia di cristicidio (ed è dura in una famiglia ebrea che usa come collante sociale l’etilene)
  • Ora di educazione civica: la costituzione mi risultava ostica, soprattutto nel passaggio “L’italia è una repubblica fondata sul lavoro”. Se vivi a Napoli, pensi che allora lì la repubblica non ci è mai arrivata;
  • Ora di educazione fisica: era monografico, ovvero, solo e sempre calcio. Non perchè fosse lo sport nazionale, ma perchè permetteva al prof di tenere libere le ragazze da attività fisiche che non presupponessero il succhiargli l’uccello (o comunque, il mimare l’atto in sè)

Così avevo sempre i sabato liberi, che metodicamente dedicavo alle mie personalissime ore di:

  • Libagione: mi facevo la cosidetta “merenna” (merenda), un panino con circa 12.000 calorie che mi teneva occupato nella digestione per parecchie ore.
  • Educazione cinica: mi dilettavo in simpatici intrighi di corte in cui – per esempio – dicevo ad all’amica A, da sempre innamorata di B, che B aveva fatto apprezzamenti su di lei; poi andavo da B e dicevo che A aveva parlato male di B. Poi organizzavo una serata in cui entrambi fossero insieme..e restavo a godermi lo spettacolo;
  • Educazione tisica: andavo ad ascoltare mia nonna e le sue amiche, che facevano a gara a chi avesse più malattie e acciacchi. Ho appreso più di medicina in quelle ore che successivamente nel mio master intensivo in E.R. su Raidue.

Se un giorno dovessi avere figli, non avrei problemi a proporgli lo stesso piano didattico; perchè mi ha insegnato parecchio della vita e delle persone. Certo, io sono sociopatico e scrivo in Internet con un alter-ego dal nome inaudibile, però è un dettaglio.

Fede lubrificata

Il papa afferma che “tra fede e laicità non c’è contrasto“.

Se poi ad entrambe applichi il lubrificante preferito dal Pontefice, ottieni ancor meno attrito.

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