Perchè Sanremo è sanSCEMO?

Caro Sindaco di Sanremo,

dopo le dichiarazioni di Belen Rodriguez, lei ha detto: “Non accetto di associare alla mia città qualcuno che non abbia una moralità certa; a questo punto non mi fa piacere vedere Belen sul palco dell’Ariston”. Dopo poche ore, ha però rettificato: “Spetta alla Rai decidere; penso che Belen sia davvero una grande professionista e che la sua immagine sia adeguata al Festival”.

Ebbene, Sindaco, le domande che le rivolgo sono tre:

– Ma siamo proprio sicuri che non sia lei a drogarsi? Lo sa che sniffare fiori della sua città le ha devastato il cervello?

– Da quando Sanremo ha un’immagine da curare? A stento c’avrà un’edicola. E semmai l’avesse, la vittoria di Marco Carta e Valerio Scanu non l’ha già neutralizzata?

– Moralità certa? Infatti, Myke Tyson ne aveva da vendere. Quando non masticava orecchie. Per non parlare della sua campagna “Le Pupe ed il Secchiello“. Un vero esempio di moralità, come uno stupro.

Ma la domanda delle domande: come mai ha cambiato idea così drasticamente? Da drogata a grande professonista il passo è lungo. Forse ha capito che con Belen la sua città aveva una chance di non morire nell’oblio più totale?

Se fossi Belen Rodriguez, ora declinerei l’invito con un bel dito medio, al passo di Tango. Se fossi il Sindaco di Sanremo, mi ficcherei un bel crisantemo nella cavità orale: così da portare omaggio alla morte della mia voce in capitolo nella vita pubblica italiana.

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