Carta

Riforma Giustizia, Berlusconi: “Cambierò la Carta senza l’opposizione”.

E D’Alema ringrazia di non dovergli cambiare la carta igienica come al solito. Era diventata un’abitudine un pò fastidiosa – ci hanno detto fonti a lui vicine. “Va bene tutto, ma almeno nel suo cesso non voglio essere di casa” – avrebbe detto ai suoi. Intanto, Veltroni – da sempre geloso del compagno per il diritto d’accesso al cesso del Presidente – si è proposto per cambiarla lui la Carta. “Sarei onorato, anche perchè noi del PD siamo sempre più abituati alla merda“.  Ma probabilmente il sommo Presidente affiderà il compito a Casini: “UDC? Le porte sono spalancate”. E dire che le ultime volte, il povero Pierfi aveva sempre trovato il cesso chiuso a chiave. Ma ora potrà godersi il panorama ceramico offerto dal generoso Presidente. Sulla Repubblica, il direttore Ezio Mauro parla di “potere unico”, ma non ha ancora capito niente: il Presidente non ha potere, ha solo il volere. Ed il suo volere – su carte, cessi, scuola o giustizia che sia – quello sì che è unico. Unicamente idiota.

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Senza più sinistra + Decameron

Oggi mi sento molto (in)cul-turale e mi va di parlarvi di un libro e di uno spettacolo che mi hanno colpito molto. Il primo s’intitola “Senza più sinistra” di Mannheimer , il secondo è lo spettacolo teatrale “Decameron” di Luttazzi. Iniziamo dal tedesco.

Mannheimer non ha mai destato in me grande simpatia. Sarà per il cognome da signorina Rottenmheir, o anche per il nome uguale a quello di Brunetta. Poi non apprezzo particolarmente i sondaggisti, perché stanno ai politici come Raffaele Morelli sta a Costanzo. Il sondaggio è il braccio armato (scientificamente) della politica. “Berlusconi ha il 70% dei consensi” e poi scopri che fanno le interviste solo al telefono, escludendo il 30% degl’italiani che non sono presenti nell’elenco telefonico. Penso a mia nonna Carmela: lei non ha telefono, eppure ogni volta che vede Berlusconi in TV inizia ad imprecare stile pescivendola. Fa lo stesso quando vede Brooke di Beautiful – usando peraltro gli stessi improperi che dirige verso Berlusconi. Ma questa è un’altra storia.

Fatta questa premessa, il libro che ho letto (“Senza più sinistra” – edizione Il Sole 24 Ore) ad opera proprio di Manheimer è fatto davvero bene, perché per la maggior parte si basa sull’analisi dei flussi elettorali sulla base di ogni colleggio elettorale. Certo, il sondaggista perde il pelo ma non l’exit poll, che comunque sono presenti nel testo, ma in maniera marginale.

Ci sono diversi spunti interessanti – elenco quelli che più trovo illuminanti:

  1. Veltroni è stato SCONFITTO ampiamente, malgrado lui dica che ci sia stata comunque una rimonta;
  2. Il PD non ha sfondato al centro (nonostante il programma allungato all’acqua santa), ed ha solo rubato voti alla sinistra estrema, giocando sul voto utile;
  3. Il PDL vince grazie alla LEGA, che si becca buona parte di EX UDC, EX AN ed anche EX comunisti;
  4. I voti della sinistra estrema sono andati all’astensionismo, al PDL e alla Lega

Parlava molto di politica (e sesso) lo spettacolo di Luttazzi. Esilaranti alcuni monologhi (di cui non voglio scrivere per non rovinare la sorpresa), ma vi accenno i punti salienti.

  1. Il consenso attuale di Berlusconi lo paragona alla terza fase del sesso anale: quando ormai il buco è aperto e anche se ti fa un male cane ne vuoi di più. L’Italia è l’inculata.
  2. Berlusconi vince perché ha creato un personaggio unico, umano, epico , mentre Veltroni è noioso, snob e troppo uomo qualunque;
  3. L’ultima parte dello spettacolo snocciola a raffica una serie di notizie brevi (inventate) esilaranti; un esempio: VATICANO. Finite le celebrazioni per il funerale di Woytila. OGGI.

Insomma, si ride tanto e di qualità, la sua volgarità è solo un espediente per attirare l’attenzione del pubblico; è un grande. Vi consiglio vivamente di vedere lo spettacolo (anche in DVD).

Alfiere Alfano

Alfano: “nonostante il parere favorevole sulla procedibilita’, ho deciso di non concedere l’autorizzazione ben conoscendo lo spessore e la capacita’ di perdono del Papa’”

L’autorizzazione a procedere per la Guzzanti – rea di Vilipendio al Papa – doveva essere concessa perchè la comica durante il No Cav Day ha detto: “Ratzinger morirà tormentato all’inferno, braccato da demoni frocioni attivissimi“.

A parte i miei complimenti per la vivida immaginazione per la Guzzanti, sono perplesso dalle parole di Alfano. Lui non procede perchè il Papa ha perdonato? Da quando il Papa è fonte giuridica italiana? Da quando esiste il reato di vilipendio al Papa? Ma soprattutto, perchè non eliminiamo le prime tre lettere dal cognome di Alfano?  Solo così si giustificherebbero le MERDATE che dice.

I tre porcellini

 

Obama: “Metti un rossetto ad un maiale, ma rimane sempre un maiale

La Palin, senza badare al fatto che Obama si riferisse a McCain e non a lei, ha subito messo in onda un video accusandolo di sessimo.

Le domande sono quattro:

  1. Perchè la Palin si è sentita chiamata in causa appena si parla di maiali? L’avrei capito se si fosse parlato di scrofe, ma lei si sente un suino maschio? Mi confonde questa donna.
  2. Perchè McCain non ha mai risposto alle accuse di Obama? Mandare avanti una donna non è bello, soprattutto per un repubblicano. In Irak ci manderà sua nonna?
  3. Perchè Obama doveva parlar male di un maiale proprio in un paese pieno di porci?
  4. Che hanno fatto ‘sti poveri maiali? Non hanno anche loro il diritto di truccarsi?

I misteri della politica americana sono infiniti.

Obamaltroni

Ieri è iniziata la Convention del Partito Democratico americano. Ad aprire le danze, in prime time tv, è stata la moglie di Obama, Michelle – con tanto di prole sul palco*. Un attimo: ma Obama non era quello del “CHANGE, we believe in“? E cosa è questa salsa melensa con il pubblico? Cosa è questo espediente carrambachesorpresesco dei figli, dell’amore per la famiglia, dei valori? Ahi, ahi, mr Obama, a quanto pare, avevo capito bene non appena avevano nominato Biden come suo vice.

Ed ecco a voi signori, dopo lo straordinario successo del Veltrusconi, sempre pacatamente e serenamente, la nuova creatura politica:  l’OBAMALTRONI!

Mr Obamaltroni, non sono uno dei suoi famosi spin doctor, però inzi a cambiare lo slogan in “Fake, we believe in”. Anche perchè, se proprio vuole rischiare la pelle, lo faccia con lo slogan giusto.

* p.s. ma perchè la famiglia dovrebbe dare più credibilità per ricoprire un ruolo? Mica io porto mia nonna ad i colloqui di lavoro.

Prodi

Ogni tanto stacco la spina. Dorsale.

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