La crisi è immobile

A New York hanno venduto un attico a 100 milioni di dollari. Ad esser precisi, 100.471.452,77 dollari. I 77 centesimi erano fondamentali per chiudere l’accordo. Vi assicuriamo che stavolta Scajola non c’entra nulla.

L’appartamento si trova nel famigerato One57, il condominio più lussuoso della Grande Mela.  Se navigate nel sito del grattacielo scoprirete diversi dettagli. La vista mozzafiato. L’architetto iper blasonato che lo ha ideato. E tutti i servizi (“amenities“) inclusi nella modica cifra di acquisto. Piscina e palestra private. Sale conferenza. Libreria e sala Arte. Stanza per lavare i propri amati animali domestici.

E una “discreta entrata secondaria” nella 58ma strada.

Di tutti, quest’ultimo dettaglio mi ha colpito. Mi sono messo nei panni di un pluri-miliardario che acquista un appartamento da 100 milioni di dollari. E per quanto mi sforzi, non riesco proprio ad immaginarmelo come una persona ritrosa e discreta. Perché se sborsare una cifra del genere è discreto, lo è anche elargire pompini su Madison Avenue in orario di punta.

Non sono un amante delle case. Per me più piccole sono, meno casini comportano. Pensare ad un appartamento così pachidermico mi fa venire l’ansia da prestazione. La mia mano va diretta allo Xanax che porto sempre con me. Ma comprendo che quando si arriva ad una ricchezza sconfinata, non sai cosa cazzo fartene dei soldi. Ed allora, ti fai perculare alla grande dagli agenti immobiliari di mezzo mondo.

Meglio che drogarsi, sicuro. Ma rimane un anestetico molto forte per il vuoto che hai dentro. E per quello serve poco la discreta entrata secondaria.

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Cas(b)a Italia

L’Italia è la vera Casa Delle Libertà.

O meglio: delle Libertà a Casa o a Caso.

La Casa: quell’irresistibile fascino simbolico da Mulino Bianco. Crollato il Muro di Berlino, la politica italiana si è trincerata nelle Mura Domestiche. Come ogni Paese piccolo borghese che si rispetti. Lo diceva già decenni fa Fogazzaro nel suo “Piccolo Mondo Antico”. Niente di nuovo.

Il primo fu Berlusconi, rubando la Villa di Arcore ad una minorenne. Poi venne Affittopoli, lo scandalo di case popolari ai politici, che coinvolse anche D’Alema. Seguì Scajola e la casa comprata “a sua insaputa”, costatagli le dimissioni. Ed infine, la Casa di Montecarlo che sta coinvolgendo Gianfranco Fini.

Ma perchè i nostri politici, che rubano con il talento di una pornodiva per i pompini, si sentono in colpa solo quando vengono “sgamati” su questioni di case? Perchè noi siamo un paese di proprietari di casa. Pare che circa l’80% ne possegga una, una cifra che non ha pari in Occidente. Ovviamente, tra i possessori s’includono anche chi paga un mutuo.

Ed è questo il punto dolente: un cittadino può sopportare che un politico faccia il furbo con tutto (chi non lo fa?), ma non sulla casa. Che pesa sulla basta paga per circa la metà dei redditi. Quindi, il ragionamento dell’italiano medio è: calpestami, sputami, umiliami – ma non pensare di fottermi sulla casa. Sennò t’inculo io. Virgola più, virgola meno.

Il risultato: l’opinione pubblica italiana è solo un’enorme lobby edilizia da 50 milioni di membri. Letteralmente.

E questo, perchè non siamo mai stati un Paese occidentale: siamo solo una colonia bizantina che si trova per caso vicino all’Occidente. Un Iran troppo ricco e grasso per accettare un colpo di Stato teocratico. Una Grecia troppo prudente per sprofondare in una crisi economica. Un Afghanistan dove i Talebani si chiamano Mafia, un Libano dove Hezbollah si chiama Lega Nord.

Noi italiani siamo tutto il peggio del peggio, ma un pò meno peggio del peggiore.

E rimane una sola speranza: lo sfratto. Ma non saprei se a sfrattare debbano essere i politici o noi che continuiamo a votarli.

Buona vita!

E’ risorta: alleluja!

Non e’ come Mani Pulite, ma quanto ci godo a veder cadere pezzo per pezzo il Governusconi? 2 ministri ed un sottosegretario in meno di due mesi: a questo ritmo per l’approvazione della finanziaria di Dicembre, ci sara’ solo Tremonti a cui non rimarra’ che tagliarsi i capelli (perche’ intanto avra’ tagliato gia’ tutto). La goduria è perchè nessuno di questi signori (?) ha ancora subito condanne definitive. Sono bastati gli scandali politici e le prime indagini pubblicate sui giornali a farli saltare in aria. Da due mesi, insomma, l’Italia ritrova una cara amica che pareva defunta: l’opinione pubblica.

Ridotta a semplice comparsa della vita sessuale dei politici (altro che pubblica: PUBICA), appariva puntuale solo con l’ennesima trans o festino del Premier. Voleva imitare la pruriginosa stampa britannica, ma l’effetto era sempre una bassa e sonnolenta imitazione da Bar Sport. Il PD reclama la sua ennesima vittoria di Pirro. Ma pensassero a vincere nelle urne, anziche’ prendersi i meriti di un’indignazione popolare che non intercettano da anni. Se si candidasse, la gente di sinistra anzichè loro voterebbe il Gabibbo, che’ almeno non ha vergogna di essere rosso.

Ormai e’ nei quotidiani che la gente “fa community” e si riconosce. Il Governusconi lo sa e vuole zittirli per sempre con la legge bavaglio. Ma siamo certi che in questa lotta non l’avra’ vinta. E non solo perche’ sia l’OCSE che l’ONU si oppongono, ma perche’ lentamente la gente si sta svegliando. Quest’atmosfera da basso impero sta per finire per sempre. Il Governo del fare (i cazzi propri) sta dando i suoi frutti. Montanelli aveva ragione: per liberarci di Berlusconi, c’era bisogno solo di Berlusconi.. Come per tutti i virus.

L’attentore di NYC!

New York e’ tornata nel panico. Un’autobomba e’ stata disinnescata nel cuore turistico della citta’, Times Square. Gl’indizi lasciati dall’attentore appaiono inequivocabili: uno stralcio di cravatta verde, bavetta, un’ampolla rotta, una bandiera italiana sporca di merda, e una maglietta contro l’Islam. L’attentore e’ il ministro Calderoli!

Ieri ha dapprima cercato rifugio da Lucia Annunziata, ma era evidentemente in preda al panico; “Non verro’ alle celebrazioni dell’Unita’ d’Italia”: probabilmente per non essere scovato dall’FBI.
Dopo ha tentato a casa dell’amico ministro Scajola, ma li’ c’erano più poliziotti che in RIS squadra anticrimine. Cosi ha chiesto asilo all’amico Ratzinger, ma Jos era gia’ occupato ad inginocchiarsi…davanti la Sindone, ovviamente!

Alla fine, al ministro più semplice d’Italia non e’ rimasta che una possibilita’: il divino fiume PO, dove si e’ strozzato tentando di arrestare una trota fuggita dalla marea nera della Lousiana e quindi, non in possesso di regolare permesso di soggiorno. Ma il buio lo ha tratto in inganno: era solo il figlio di Bossi.

E cosi’, e’ morto un grande eroe della Patria. L’ultimo della sua statura politica. Lo rimpiangeranno in molti, ma al momento non ci sovviene chi.

CeSsura!

Rai, servizio pubblico

Rai, servizio pubblico

“Cosa c’entra un WC con il servizio pubblico?”.

Ieri sera se l’e’ chiesto il viceministro alle Comunicazioni Romani, alla visione della sitcom “Lost in WC” durante il programma della Dandini. Lo sketch di due minuti tratta di due apprendiste escort bloccate in un bagno di un palazzo signorile, stile Palazzo Grazioli. La destra insorge e vuole che siano fatti dei controlli.

Interessante il gioco di parole involontario di Romani. Perche’ la RAI e’ ormai diventato un servizio pubblico, nel senso di una toilette. Ed e’ pubblico, perche’ e’ semplice spettatore passivo di quanto impone il Governo. Non era mai capitato che il ministro delle attivita’ produttive indicesse una riunione con il cda Rai per investigare sulla presunta faziosita’ dei suoi programmi, ne’ tantomeno che a UnoMattina i presentatori telefonassero al premier per augurargli buon compleanno, terminando con “Questa e’ casa sua”.

Ormai siamo alla frutta, marcia: quella che nella prima Repubblica era lottizzazione, nella seconda e’ divenuta prostituzione. Tout court. Ed in fin dei conti, le due presentitute (presentatori-prostitute) di UnoMattina hanno pienamente ragione: la Rai e’ ormai l’estensione catodica della casa del Premier. Non dovrebbe sorprendere nessuno se del suo bagno se ne faccia una fiction.

Andate a cagare tutti. Nel senso di buona visione a tutti.

Non allarghiamoci

Giganti contro un Nano

Giganti contro un Nano

Joseph “Mozilla” Ratzinger ha tuonato contro le famiglie allargate: rovinerebbero l’equilibrio dei bambini*. Ed anche Berlusconi si allarga un bel po’: ha ordinato al ministro-scagnozzo Scajola di convocare i vertici RAI per indagare sulla prima puntata di AnnoZero. Allo stesso tempo, anche Obama ha ottenuto un allargamento del G8: d’ora in poi le decisioni economiche si prenderanno al G20. Tre tipi di allargamento, due tipi di politiche: Obama contro RatziSconi. Progresso? No, grazie, siamo italiani!

Mette tristezza il confronto, eppure l’Italia è diventata sempre più piccola rispetto al resto del mondo. Chi siamo noi rispetto a giganti come India, Cina, e USA? La foto che ieri dipingeva un Berlusconi marpione intento ad abbracciare Michelle Obama (che lo schiva abilmente) da il segno del dislivello di statura tra noi e loro. Storica, morale, politica, economica, sociale.

Mentre il resto del mondo parla di economia sostenibile, da noi si parla di cosa sostiene le tette di Carmen di Pietro; mentre nel mondo si parla di libertà civili, da noi si discute di limitare la libertà di stampa; mentre Obama lotta per una riforma della Sanità, noi lottiamo affinchè il Presidente non perda la sua di sanità. Mentale.

Ieri Michelle ha abbracciato quasi tutti i leader occidentali, ma con Berlusconi si è limitata ad una stretta di mano, tendendosi a debita distanza. Voi l’avreste abbracciato uno che va a puttane prima di ogni incontro istituzionale? Magari Michelle aveva paura di beccarsi la suina da un uomo la cui porcaggine è ormai nota globalmente.

Al prossimo G20, si vocifera, Berlusconi verrà derattizzato prima di ogni incontro; e ai leader globali sarà distribuita Amuchina nel caso al Cavaliere prendesse uno dei suoi soliti raptus di amore in cui abbraccia tutti e tutto.

Angela, Barack, Nicholas, Ju e Gordon sappiatelo: Silvio è in agguato – sempre pronto ad allargarsi in qualsiasi occasione. Siete avvertiti!


* Invece le famiglie dove la mamma subisce le angherie del padre puttaniere davanti agli occhi inermi dei figli è decisamente un toccasana per l’equilibrio mentale degli adolescenti. A questo punto, dotiamo ogni bimbo di cilicio da piccolo: almeno già si abitua al masochismo.

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