Incapacità

Molto spesso lo accomunano a Berlusconi, quasi a mo’ di offesa o reato politico.

Lo scandalo di corruzione che ha travolto Sarkozy sembra quasi confermare tali accuse, ma c’e’ un piccolo dettaglio: il presidente della Repubblica francese stasera andra’ in TV per risponderne ai giornalisti e ai cittadini. Probabilmente le domande saranno preparate in anticipo: in politica non importa tanto il contenuto a volte, ma la forma. Il capo di Stato di una nazione occidentale, la patria di Montesquieu, sente l’esigenza morale di spiegarsi agli elettori cercando di usare a suo favore il Quarto Potere, i giornalisti.

Berlusconi, invece, ieri ha chiarito molto bene il suo pensiero al riguardo: “La liberta’ di stampa non e’ un diritto assoluto”. Non a caso, si e’ sottoposto solo due volte a veri dibattiti televisivi: una volta a Ballaro’ contro D’Alema, la seconda contro Prodi nel faccia a faccia per le penultime elezioni politiche. In entrambi i casi, mostro’ la sua totale inadeguatezza comunicativa, persino contro uno zombie lessicale come Prodi!

Si dice che il nostro primo ministro sia contro le regole democratiche, e la legge bavaglio ne sarebbe la prova. Io la penso diversamente: lui è contro la stampa perchè non sa semplicemente affrontarla. Cosa fa un bimbo quando non sa fare il compito assegnatole dalla maestra? O dice che la maestra è una stronza (cosa che io facevo regolarmente) oppure semplicemente non lo fa e si rifugia tra le braccia di mammina. La mammina di Berlusconi è la corte di lacchè e pied-a-terre umani che formano la maggioranza di governo e che gli approvano tutte le leggi che lui desidera.

La Francia è “a rischio Italia”? Probabilmente no. Quello che più mi preoccupa è che il nostro Paese sia divenuto un fenomeno sociologico, e non una nazione rispettabile come le altre in Europa. Non saremmo più tra i PIGS, ma perchè ogni giorno mi sento sempre più di vivere in un porcile?

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Il Pene universale

L’ultimo scandalo di pedofilia targato Vaticano USA è il primo con tanto di lettera d’insabbiamento dell’attuale Papa Joseph Ratzinger, che evitò la laicizzazione di un prete accusato. Ecco il passaggio chiave: “Questa corte, sebbene consideri gli argomenti a favore della rimozione in questo caso di grande significato, ritiene tuttavia necessario considerare il bene della Chiesa universale”.

Ironico: per Joseph Ratzinger il Bene della Chiesa universale coincide con il Pene individuale del prete che così ha continuato a stare a contatto con minori per anni, “violentandone a tonnellate” – come lui stesso a dichiarato. Al danno la beffa: le reazioni della Chiesa a questo scoop sono a dir poco surreali.

Ratzinger: “Sono pronto ad incontrare le vittime”. Ma che hanno fatto per essere puniti la seconda volta?. Padre Lombardi, capo ufficio stampa Vaticano: “Non necessario rispondere ad ogni singolo documento citato al di fuori del contesto”. Padre, commissioniamo un bel plastico a Bruno Vespa e ne andiamo a parlare in TV? Così le spieghiamo bene com’era il contesto.

La Chiesa, come tutte le istituzioni maschiliste e o-sesso-nate, si dimostra per quello che è: un crogiolo di pervesioni sessuali e sublimazioni di libido senza fine. Possiamo metterci un prosciuto davanti agli occhi, possiamo urlare alla strumentalizzazione dei casi di cronaca, ma la natura umana non si può negare: il proibito è quanto di più desiderato, dalla notte dei tempi.

Se questi signori si dicono gli unici a guidare le sorti dello spirito umano, dovrebbero iniziare a dimostrarne la conoscenza e ad agire di conseguenza. Perchè non ci siano dubbi: l’insabbiamento è modus operandi mafioso, e non certo spirituale. Amen.

Massacriamoli nelle sezioni!

Sono queste le parole del comandante della polizia penitenziaria di Teramo; registrate e passate ai disonori della cronaca ieri. “I detenuti non si masscrano in sezione, davanti a testimoni. Si massacrano sotto”. Un altro scandalo eccellente nelle carceri italiane (dopo quello Cucchi e dell’ex br Beflari), un’altra onta per la nostra giustizia.

Parlo di eccellente, perche’ di drammi nelle nostre carceri ce ne sono tantissimi: basti pensare che al loro interno su 1300 morti all’anno, 500 sono suicidi. Più di uno al giorno. E cosa fa il ministro della giustizia? Nella pausa caffè’ apre delle inchieste, ma non ha tempo da perdere con queste cazzate: si dedica totalmente alla legge abbrevia-prescrizione per salvare il culo al suo boss.

L’ho già detto, lo dico e continuerò a ripetere ad infinitum: stiamo assistendo alla nascita di uno regime fasci-poliziesco-mediatico. I cittadini devono scendere in piazza al più presto (il 5 dicembre, manifestazione nazionale per le dimissioni di Berlusconi), perchè questa armata brancaleone (o bracca-emigrato) va CACCIATA a calci in culo.

MASSACRIAMOLI NELLE SEZIONI…ELETTORALI, s’intende.

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