Psicodramma alla matriciana

Cara Renata, Cara Emma – ma siete proprio sicure di voler governare il Lazio? No, perchè mi sembra che entrambe manifestiate seri istinti suicidi.

Emma hai cercato di toglierti la vita con ‘sto cavolo di digiuno della fame per la legalità. Ma se mi muori, come spacchio pensi di difenderla? Mandando messaggi Morse via fuoco fatuo dalla tomba? E meno male che ti sei ravveduta – altrimenti, c’avevamo n’altro radicale sulla coscienza dopo Welby e Coscioni.

Renata, Renata, Renata. Hai passato l’ultimo mese a tappezzare Roma di manifesti con uno slogan semplice “CON TE”. Ecco, forse con noi ci sei rimasta troppo e ti sei dimenticata di far presentare ai tuoi amici del PDL la lista entro la scadenza. E mo ti appelli a Napolitano per farla reintegrare, invitandolo di fatto a infrangere la legge. Renata mia, non confondere il Presidente della Repubblica con il Presidente del consiglio, please.

A me ormai non meraviglia più nulla. Del resto, il Lazio soffre del debito pubblico sanitario più grande d’Italia: sarà che per risparmiare ormai i malati di testa li mandano alla Regione e non all’ospedale?

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