La vita è un talk

La mia vita è legata ai Presidenti del Consiglio. L’adolescenza? La ricordo come “gli anni dei governi tecnici di sinistra”. L’università? “Gli anni di Berlusconi”. L’entrata nel mondo del lavoro? “Gli anni di Berlusconi #2, con uno spruzzo di Prodi”. I trent’anni li ricorderò come “gli anni di Renzi” (e dall’aria che tira, pure i quaranta). Tutto ciò denota un cervello decisamente degenerato, ed un senso delle cose sballato quanto quello di un tossico di LSD.

Ma la politica ha sempre fatto parte del mio bagaglio culturale, e pop. Mentre mia nonna intavolava veri e propri discorsi con Brooke Logan, e mio padre insultava Vespa e Berlusconi, io assimilavo un messaggio molto chiaro, un sillogismo molto molto sottile, ma micidiale. Si può parlare con la TV. La TV è la vita. La vita è Politica. Parla con i Politici in Tv.

Si sono susseguite così tante ossessioni, ma nessuna ha superato in longevità la mia totale dipendenza da talk show politici. Non scherzo quando vi dico che al funerale dei miei, fatalmente capitati entrambi di martedì, andavo di corsa per non perdere la puntata di Ballarò. Esistono delle priorità nella vita, e la mia prima era Floris.

Certo, il sesso anche ha giocato una parte primaria, ma non ho mai separato le due cose. Non ho mai scopato con un comunista, o con un grillino. E se l’ho fatto, era perché ero tanto ubbriaco da non chiedergli il partito di voto prima di toccarlo. Una volta, ho persino scopato mentre c’era l’intervista di Renzi da Vespa. Sono multitasking.

La verità è che non esiste niente di più figo della politica in Italia. Shakespeare ha ambientato molte delle sue opere in Italia non a caso. Qui tutto è spettacolo, spesso, trash, di una iper-realtà paradossale. In altre parole, un casino inenarrabile.

Un giorno forse mi farò una famiglia, avrò un marito, dei figli, un cane, un gatto ed il pesce rosso. Ma succeda quel che succeda, niente mai potrà darmi gioia come la sigla di Porta a Porta.

Amen.

(S)coppia Aperta

Tra tutte le amenità che la modernità ha partorito la “coppia aperta” è la peggiore. Per dirla in termini scientifici, fa proprio cagare. Oltre a rappresentare semanticamente e logicamente un non-senso.

Semanticamente, perchè se siete aperti, non siete coppia, ma solo amici che si scopano tra loro e con gli altri. Non mi dite: quanto sei old, le cose si evolvono. Se foste davvero convinti di ció, non sentireste l’esigenza di chiamarla “coppia aperta”, ma semplicemente “coppia”.

Logicamente, perchè mi è davvero oscuro il meccanismo/sillogismo per cui uno senta l’esigenza di avere un partner se poi vuole ancora scoparsi mezzo mondo, dicendolo al proprio partner. Ma questo é sadismo!

Aggiungo una nota. A me queste coppie appaiono tristi da morire. Magari di facciata sono fabolous, sgargianti, testimoni della next best thing in termini di relazioni, ma se guardate bene, ci sta sempre uno dei due che subisce la scelta. Che forse vorrebbe l’uomo tutto per sè, e non tutto dentro gli altri.

Mi spiace, questa pratica è assolutamente BOCCIATA.

Trombamicizia. Perché sono a favore.

Esistono poche cose nella vita per cui vale la pena di vivere. Poche, ma buone. Il cibo, il sesso e fare cacca. Il resto serve per ammazzare il tempo o per godersi quelle tre cose in santa pace (liberi da lupi di altri branchi che rompano il cazzo). L’intera storia umana ha questa unica destinazione, si sa. E allora, parlando di sesso (tanto pe’ cambià), perché mai esser contrari ai trombamici? Perché privarsi di uno strumento così pratico ed efficiente per assolvere il proprio ruolo al mondo?

Ecco le due principali obiezioni a questa prassi poco diffusa in Italia, ma comune negli altri paesi (gli anglofoni li chiamano “friends with benefits“).

1) “Con un amico, non trombo”. Che stortura logica! Ci sono amici con cui trombi, e amici con cui non trombi. Semplice. Ad alcuni chiedi condivisione di valori e passioni, ad altri la condivisione di una sola passione: l’orgasmo. Volete dirmi che non avete amici con cui giocate solo a calcetto ma non ci fareste nient’altro? E’ la stessa identica cosa.

2) “Se con uno ci trombo più volte, è perché m’interessa al di là del corpo e quindi mi ci fidanzo”. Bullshit, pure bullshit. A) Spesso il sesso migliore lo fai con persone CHE DISPREZZI; B) Perché il sesso ripetuto dovrebbe implicare un dialogo con l’altro? C) La semplice compatibilità sessuale è condizione necessaria ma non sufficiente per fidanzarsi, caro/a amico/a dall’anello facile.

Vorrei invece soffermarmi sui vantaggi della trombamicizia.

1) E’ difficile trovare sesso di qualità. Una volta che lo becchi, non lasciartelo sfuggire; 2) Spesso la voglia di sesso è repentina e fugace: il trombamico è sempre pronto all’uso; 3) La complicità sessuale si costruisce con la pratica: una scopata di una notte manca di questo aspetto; 4) Igiene personale: non tutti si lavano, il trombamico si; 5) Last but not least, il trombamico ti fa godere, senza doverti sorbire interminabili pippe emozionali*.

Insomma, qualsiasi obiezione al trombamico è illogica, bigotta, e contraria all’umanità nel suo senso più alto (cibo, sesso, cacca, vedi su). Possiamo spingerci a dire che è un’opinione criminale? Assolutamente si. Ogni crimine implica un danno alla specie umana: il negazionismo trombamicale rientra in questo insieme.

Lunga vita al trombamico. Arrestate i bigotti.

* nota: mi ha appena chiamato un trombamico. Mi offre di scopare, io gli dico: “No scusa mi sono appena fatto una sega, non mi va”. Lui: “ok alla prossima bello”. Vi immaginate il dramma che sarebbe scoppiato con un fidanzato? No way.

Sesso: tappabuchi?

Mi si accusa di essere materialista, porco, insensibile, stronzo e pure sadico. Tutto verissimo, e ringrazio per i complimenti. Quindi, per mantener fede a tali onoreficenze, oggi vi scrivo di una tematica ricorrente in alcune recenti discussioni. La problematica filosofica è la seguente: il sesso serve a riempire dei vuoti esistenziali? La risposta è ASSOLUTAMENTE SI. Partiamo con l’attenta disamina della questione, che meriterebbe un intero libro di psicoanalisi.

1) Il sesso si basa su meccanismi puramente meccanici di riempimento di buchi, ovvero di vuoti. Che siate etero, gay, lesbiche, pistone e motore, la storia è la stessa: ci sta un vuoto, si tappa, si stappa, si ritappa, si ristappa, e cosi via.

2) Posto il punto 1) in una luce assolutamente inconfutabile, passiamo all’aggettivo “esistenziale”. L’esistenza non è altro che quello che accade tra un orgasmo e l’altro. Di fatto, è un enorme periodo refrattario, che la natura ha creato per dare all’uomo il tempo di riprodurre spermatozoi nelle sacche scrotali. Come vedete, la stessa esistenza è concepita come riempimento di vuoti.

3) Noi nasciamo incompleti, non c’è bisogno della metafora della mela a metà per capirlo. Tutti cerchiamo chi ci completi veramente, e stronzate chi dice di stare bene da solo (che poi li vedi con quattromila app di social networking ad intessere relazioni virtuali che manco San Francesco con gli uccelli era più pazza). Il sesso è la manifestazione più palese di questo semplice principio naturale.

Ora, attaccatemi, ditemi che uccido la magia del sesso e altre amenità culturalmente accettabili. Io però vi avverto: negare la nostra bestialità è la via più rapida per finire a leggere “50 sfumature di grigio” pensando di essersi goduti la vita. Sadness.

Have sex, have fun, enjoy life.

“Amaaaami Alfredo….” o della tragedia greca italiana

Che fine ha fatto Silvio? Non la vediamo più la bella premier donna, ma dov’e’ finita poverella? Dopo la sentenza sul lodo Mondadori (dovra’ sborsare 500 milioni di euro alla Cir) si e’ rintanata ad Arcore-No-More-Bunga-Bunga-Perche-Mora-sta-al-gabbio-povera-stellina e da li non si e’ mosso. Anche perche’ il fidato Letta gli ha consigliato di non farsi vivo per “evitare di turbare i mercati”. Cornuto e mazziato.

Intanto, la sua maggioranza perde pezzi. Milanese, Papa, Vizzini, Romano: tutti indagati dalla magistratura per reati che toccano falsi d’ufficio, corruzione, mafia ed altre amenita’. Il Presidente Napolitano ha preso il suo posto, perchè tanto i suoi ministri vengono sgamati a darsi del cretino a vicenda in pubblico e nel privato (beate siano le intercettazioni).

Anche la sua stampa di regime lo attacca. Gli consiglia di tornare alla rivoluzione liberale del 94. Di smetterla di occuparsi dei suoi affari giudiziari, e di fare la riforma del fisco. E data la situazione finanziaria, e’ come se consigliassero ad un malato di tumore di fumare canne. Lo fanno per farlo fuori definitivamente, verrebbe da pensare. Strani, strani tempi.

Silvio ci ha abituato a ritorni di coda improvvisi, discese negl’inferi ed ascese al paradiso inaspettate. Ma stavolta registriamo una novita’: neanche più lui ci crede, si e’ rotto le palle di fare la guerra con mezzo mondo per tenere a galla un’armata brancaleone appiccicaticcia, che lo fa somigliare all’ odiato Prodi.

La nota tragica e’ che siamo tutti spettatori/complici della sua tragedia – speriamo solo non sia greca. Perchè non stanno facendo una bella fine nell’attica….

Manovra estiva

Mentre Tremonti si appresta a far passare una manovra da 40 miliardi entro l’estate, anche io devo far cassa e pensare al bilancio di questo lungo anno di esercizio fiscale iniziato nel settembre scorso.

Dunque, lavoro, salute, amore e amici. Se posso riassumere tutto in un’unica espressione: TABULA RASA. Tutto e’ cambiato, ed e’ finalmente a mia misura. Come la Grecia, ho campato a lungo al di sopra delle mie possibilita’, rischiando la bancarotta. Cosi ho dato un taglio netto.

Lavoro. Ormai ho ingranato nel mio ruolo, che ormai ricopro da quattro anni. Non devo più fare tardissimo la sera, e posso dedicarmi ai miei passatempo preferiti. Salute. La mattina alle 7 riesco ad andare in palestra, mi sono comprato un personal trainer, e il fisichetto che sta uscendo non e’ niente male. Amici. Mi sono liberato dei miei vecchi amici romani, ed ora sono completamente SOLO. Era ora. Erano diventati una palla al piede: finalmente, vado alle mostre che piacciono a me. Alle rassegne di cinema polacco con sottotitoli in francese. O semplicemente, a guardare le stelle al parco, addormentandomi tra cavallette e zanzare. Che bello godersi il sacrosanto diritto a beccarsi il tetano.

Amore. Chi mi legge conosce le mille peripezie che ho affrontato in questi mesi. Roma non e’ esattamente un campo fertile per Cupido, che e’ ridotto ad elemosinare rapporti d’amore co.co.pro. Qui hanno dimenticato il romanticismo da quando hanno scoperto Grindr (per chi non lo sapesse, e’ un’app sul cellulare che ti permette di trovare i froci che ti stanno attorno in un dato momento). Io vorrei un compagno e dei figli, ma trovo solo gente interessata ai miei pettorali e ai centimetri del mio cazzo. Non esattamente una base per costruire una famiglia.

Bilancio finale. Positivo, ma in attesa di revisione a settembre. Le agenzie di rating parlano di un downrating da AAA a AA2. Vedremo come la prenderanno i mercati. Per quanto mi concerne, basta che non lo prenda più a culo. Mi scuserete il tecnicismo.

Buon inizio settimana.

Porno subito

Ma perche’ dovrei preferire il sesso alla visione di un bel porno? Ci sono almeno 5 ottimi motivi per non farlo. Il porno, infatti:

1) Lo trovi in un attimo, e lo puoi cambiare ogni volta che vuoi; 2) Non si lamenta se duri 30 secondi; 3) Ti offre gli uomini più belli, senza doverli invitare a cena e fingere di interessarti a loro; 4) Non ti fa sudare a letto e cambiare mille lenzuola a settimana; 5) Non ti contagia strane malattie. A parte due occhiaie da far gara a tuo nonno.

Alcuni penseranno che a quasi 30 anni sia triste che la pensi cosi. Dovrei essere nel massimo del turbinio erotico. Vi diro’: in quella fase ci sono passato, e di qualita’ ne ho vista davvero poca. Se devo proprio intossicarmi una serata, mi vedo Porta a Porta.

Non ho niente contro chi faccia sesso occasionale, ma vi faccio una domandina facile facile. Ricordate le prime seghe in bagno appena tornavate da scuola? Quel brivido fortissimo quasi fosse una scarica elettrica? Quella sensazione che vi dava dipendenza non era unica?

Bene, ora rispondetemi: qualcuno vi ha mai fatto sentire allo stesso modo? La risposta e’ NO, NO, NO. Mi spiace essere scontato, ma nessuno vi conosce come vostra madre, e la vostra mano. Con la prima sconsiglio rapporti sessuali, con la seconda li promuovo vivamente.

Ed allora, che aspettate. Battete cinque sul pisello, e allegria!

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