Priapo, help me!

Ho fatto indigestione di sesso. Lutto, dramma, big problem. Vuoi per i frequenti attacchi di bulimia sessuale, vuoi per colpa di Ruby ed il bunga-bunga, ho esaurito le mie riserve ormonali. Risultato: da almeno una settimana, non ho più voglia di fare sesso. L’ultimo periodo refrattario era durato 15 secondi: la cosa e’ grave.

In questa settimana, per ovviare alla mancanza, ho dovuto darmi a quelli che gli esseri umani chiamano INTERESSI. Mi sono trovato a fare cose improbabili la sera dopo il lavoro. Vedere la TV, leggere un libro, cucinare cibi elaborati, andare al teatro o addirittura, parlare con i miei amici! E’ davvero dura la vita senza sesso. Richiede persino l’utilizzo di emozioni. Incredibile.

Ho voluto sorvolare sulla mia inappetenza. Mi son detto che puo’ succedere a tutti e che un po’ di riposo mi avrebbe giovato. Ma ora sono sull’orlo del suicidio. Oggi ero nello spogliatoio della palestra e non c’ho manco provato con un bonazzo da paura, nudo di fronte a me! Voglio morire ORA.

La gente finge di interessarsi ad altro, ma tutti vogliono solo trombare. La vita e’ solo cio’ che succede tra un orgasmo ed l’altro. Io ho sempre deciso di andare dritto al succo, senza girarci attorno. Ma ora come faro’? Lo giuro: un’altra accorata confessione di dolori d’amore di amici e li fucilo con un vibratore a cappella motrice.

PRIAPO, torna a Surrient!!!!

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L’orgasmo non è mica un’equazione

Sono stufo del solito trito e stratrito modello di bellezza maschile. E’ accettabile che la donna debba essere prosperosa, perche’ lei e’ portatrice di utero, quindi deve essere fertile e ricca di elementi nutritivi. Come una merendina.

Ma l’uomo puo’ e deve affrancarsi da questo modello “Chiava e Procrea”. O meglio, l’unico elemento che deve preservare a tale fine e’ una buona e duratura erezione in modo da ingravidare la femmina. Punto. Tutte le restanti menate antropologiche (fisico possente per procacciarsi il cibo…bla bla bla) possono pure andarsi a far fottere.

Io sono sempre stato per l’uomo con un bel fisico forte, peli al posto giusto (incluse le sopracciglia, cari tronisti!), voce profonda e piglio decisionista. Ma qualcosa sta cambiando nei miei gusti. Sono stufo di simil-adoni in posa plastica, che ci esci e li sgami in bagno a depilarsi il culo o a sciogliersi il cerume dall’orecchio con estratti di calendula e coglioni di mulo.

Finche’ non esisteva “un modello”, magari il maschio gli aderiva naturalmente, senza troppe pippe mentali. Ma ora che e’ codificata anche la proporzione tra peli del pube e spessore del mignolo, l’uomo va in giro con il decalogo del buon maschio in tasca. E addio spontaneita’ (per me, caratteristica maschile) e benvenuta ansia da prestazione.

Ormai, quando esco con un tipo, gia’ ha pronta la calcolatrice per vedere se le mie proporzioni rispettano i canoni. Io invece ho un solo semplice indicatore: l’erezione. Se mi viene duro appena lo vedo, il tizio fa per me. Anche perche’, miei cari ingegneri della maschilita’, scopando con un’equazione sicuramente trovate la X, ma scordatevi pure il punto G.

L’insostenibile leggerezza del barista

I baristi esercitano su di me un istinto primordiale di sbatterli contro la macchina del caffè e…

Sara’ perche’ li associo all’odore dei cornetti, che a loro volta associo al cibo, che a sua volta trovo erotico. Oppure, perche’ mi mostrano sempre il culo quando gli parlo. O anche, perche’ indossano una divisa impeccabile, o perche’ ti chiedono quanta crema vuoi. Fatto sta, che da quando vivo solo, mi sono fatto una quantita’ di baristi tale da aprire un franchise di Starbucks: Starfucks.

Eppure, non ho ancora trovato il barista dei miei sogni. Tanti buoni amanti, ma nessuno che mi sapesse davvero prendere di testa. Che, nonostante la vulgata che io pensi solo al culo, e’ la parte del corpo che mi eccita di più. Vedremo se il nuovo anno portera’ qualche notizia interessante sul fronte sentimentale.

Oppure sara’ l’ennesimo Fuckbook tutto fotine, mi piacini, ti trombino, ti sfanculino? Ai posteri l’Hard-ua sentenza!

Buon inizio settimana.

No Dramas

Molti mi accusano di freddezza sentimentale. Sono stato lasciato almeno quanto sono caduti i governi Prodi, eppure mai una lacrima versata. Sia chiaro: non voglio fare il duro, e’ che proprio non lo concepisco tutta la fottuta attenzione che si danno a certe cose.

Dell’amore sono belle la passione iniziale, lo scoprirsi a fare l’amore in ogni dove, la voglia di toccarsi e fecondarsi ogni tre secondi. E’ bello quando sai che “andiamo al museo oggi?” significa “scopiamo davanti Giotto”.

Quando tutto questo passa, le relazioni diventano Punti Fedelta’ del supermercato: più fai acquisti, più accumuli punti. Solo che qui’ non vinci premi, ma solo inculate: fidanzamento (500 punti), matrimonio (1000 punti), figli (500 punti cadauno) ed infine, nipoti (jackpot).

Io adoro trovare persone da amare. Per due ore. Poi next, please. Se Supermercato deve essere, che lo sia davvero senza ipocrisie. Non me ne vergogno, anzi ne sono orgoglioso; non a caso, stasera approfittero’ di un 3×2 con due attori porno argentini. Amo le offerte sulla carne argentina!

Au revoir a tous! E buon week end!

P.s. Se siete a Roma stasera e domani, vi consiglio il Gay Village. Di offerte sulla carne ne troverete a iosa.

La Relazionite Acuta (R.A).

E’ ufficialmente un’epidemia. E spero che istituzioni e politica mettano in campo tutte le armi idonee ad abbattere questo fenomeno emergente. Ormai ne sono testimone settimanalmente, e non nascondo il mio imbarazzo a vivere in un paese che ne permette una diffusione tanto incontrollata.

Parlo della RELAZIONITE ACUTA.

Potreste incappare in persone infette, oppure esserne contagiati voi stessi, per cui e’ assolutamente necessario conoscerne l’eziologia.

La Relazionite Acuta (R.A.) e’ una sindrome di immunodeficienza acquisita ai virus del sentimentalismo. E si manifesta nel paziente con l’insorgere congiunto di altre sindromi be conosciute.

1) DURACELLite: La dichiarazione sfacciata e svergognata di non cercare sesso usa e getta, ma di voler instaurare una relazione stabile e duratura con una persona;

2) Scaldacazzite: Se ci uscite, vi tocchera’ ogni membro sessuale gia’ alla seconda uscita, vi fara’ eccitare come un macaco, per poi andarsene sul più bello;

3) Guantanamite: Al primo appuntamento, vi sottoporrà’ ad un vero e proprio interrogatorio. Lavoro, reddito, unghie dei piedi e misura del pene sono le domande più ricorrenti. Le tecniche più utilizzate si ispirano alla prigione militare di Guantanamo;

4) Bifrontite: Se con la sua vittima rifiuta qualsiasi rapporto sessuale prima dei 10 anni di frequentazione, con il resto del mondo il paziente non si risparmia in sesso orale ed anale a qualsiasi ora del giorno e notte;

5) Superiorite: Il paziente e’ orgoglioso del proprio stile di vita e lo propugna come unica arma contro il relativismo imperante; la sua e’ la lotta del bene contro il male moderno del sesso consumista.

L’OMS sostiene che la RA e’ la seconda pandemia per virulenza dopo l’influenza suina e consiglia alle comunita’ locali una serie di contromisure.

– Andare in giro con la simpatica medaglietta “Fotto e me ne fotto”, acquistabile direttamente sul sito dell’organizzazione;

Disinfettarsi le mani dopo il contatto con un sospetto malato ed avvertire le unita’ veterinarie più vicine per l’eventuale abbattimento del soggetto;

– Promuovere la promiscuità’ attraverso l’utilizzo indiscriminato di qualsiasi foro o oggetto fallico presenti in luoghi pubblici;

– Riciclare i vibratori usati, prestandoli a chi ancora non ne fa uso;

– Visione quotidiana di microclip porno, dedicate alla pratiche fetish più diffuse (per il programma, fate riferimento sempre al sito dell’organizzazione)

Per l’Italia, il ministero della Sanita’ ha istituito una linea verde dedicata a rispondere alle domande più frequenti dei cittadini.  

800 69 69 69

 Il numero e’ raggiungibile da rete fissa, cellulare e vibratore.

D&G, gli stupri ed i pacchi

Dolce & Gabbana Intimo underwear 2009-4

Violenze sessuali domestiche, stupri: come mai ogni anno sono in aumento? E come mai succedono quasi sempre a Roma? IO UN’IDEA CE L’AVREI.

Avete mai preso la metro nell’Urbe? Se no, vi spiego un dettaglio: e’ letteralmente tappezzata di affissioni pubblicitarie. Ci sono tabelloni fissi, mobili e digitali. E quali sono i temi più ricorrenti? FIGA, PACCO,TETTE,SESSO. A volte ho la netta sensazione di entrare in un club di scambisti e non in un mezzo di trasporto pubblico. Quando ci entri e magari stai pensando ad altro, subito ti vengono in mente scene di sadomaso sulle scale mobili, oppure nel gabiotto della security.

Ma la più grande colpa di tutti ce l’hanno due maledetti: Dolce e Gabbana. Ogni fottuto anno cacciano una campagna con sportivi seminudi in cerca di adorazione dei loro mega pacchi. Che siano ritoccati al pc poco importa: io vedo donne sudare, turiste cadere per la distrazione, uomini in strasse toccarsi nelle parti intime (un mio amico che odia i mezzi pubblici ha cambiato idea solo per vederli ogni mattina!!!), persino suore e preti iniziare a recitare l’ave maria. GLI STILISTI LA DEVONO SMETTERE.

Solo perche’ loro sono abituati a cotanta abbondanza di maschilita’, non e’ detto che lo siano tutti. Io, per esempio, ogni mattina (e almeno altre 20 volte nella giornata) mi guardo allo specchio e vedo un gran bonazzo maschio; per cui, non mi fa alcun effetto. Ma penso ad alcune amiche ed amici che invece non hanno questo privilegio e li ho visti annaspare dinanzi al pacco show D&G.

Ora, se fanno un effetto del genere su persone normali, pensate cosa possa mai accadere su persone gia’ di loro maniache? NON VA BENE. Ordunque, si profilano tre soluzioni: o questo tipo di pubblicita’ sparisce o gli mettiamo costumi meno aderenti a questi giovanotti oppure cambiamo soggetti ed al loro posto mettiamo i politici nudi.

Certo, avremmo il rischio effetto lassativo collettivo, ma sempre meglio degli stupri, no?

Odorama – sugli odori del sesso

“L’omm addà fetà” (l’uomo deve puzzare, in napoletano).

Il fiero urlo di guerra della mascolinità italiota suona ridicolo ai giorni nostri, ma non canterei vittoria tanto presto.  E’ vero che  i metrosessuali si rifanno le ciglia, si depilano, si lampadano, si massaggiano, si idratano e si specchiano costantemente, ma la domanda rimane: MA SI LAVANO? Da un breve paniere Istat a mia disposizione (le mie amiche), posso senza dubbio affermare: L’UOMO MODERNO NON SI LAVA PIU’ DEL PASSATO, semplicemente SI METTE PIU’ PROFUMO.

Non so cosa sia peggio: perchè solo una lasagna al sale e merda è peggio dell’odore di sudore misto all’acqua di colonia.

Va tutto bene fino a che non devi averci rapporti sessuali (in metro, li puoi sopportare..e pure in fila alla posta). Lì inizia il dramma della donna (o del gay) moderno: illusi da migliaia di pubblicità sull’igiene personale, sembra che si viva in un modo di bolle di sapone, yogurt al miele e pachuli che trasuda anche dai peli del culo. Ed invece: GRANDE INGANNO, la puzza regna sovrana nelle parti intime. E quando sei lì, nel bel mezzo di un intercorso sessuale, tutto prosegue alla grande fino a che si è vestiti. Ma poi scopri che tali indumenti servivano solo per creare un micidiale EFFETTO SERRA, e le radiazioni atomiche sono pronte ad esplodere non appena liberate dal loro involucro scintillante firmato D&G (per carità, puzza ma con fashion style!).

Perchè non esiste un reato di frode olfattiva? Eppure, è gravissimo: fai una cenetta romantica, lo baci appassionatamente, senti questo odore di muschio (molto maschio), ti ecciti come una trota, già immagini sesso alla tarzan e jane e poi ti ritrovi l’insalata russa scaduta dopo un’estate che non torni a casa! E no, NON E’ GIUSTO! Uno/una ci rimane malissimo, se non è frode questa cosa lo è?!?

Siccome la situazione non cambia, vi consiglio di munirvi di fazzoletti umidificati: in caso di necessità, potrete invitare il partner ad un lavaggio estemporaneo. E se proprio non ce la fate: girate sempre con un sacchetto di plastica, così potrete comodamente (ed elegantemente) vomitare al momento giusto.

Ciao trafficanti!

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