Lampada-pride

Mi sono rotto le palle (strano, vero?) di volti carbonizzati deambulanti che negano di essersi fatti una lampada. Ma cosa ci sarà di male? Certo, uno potrebbe obiettare che sono cancerogene…ma saranno ca**i miei se voglio beccarmi un melanoma pur di sembrare un ugandese? Ognuno si uccide come gli pare.

Un’altra motivazione che spinge tali carbonelle a dissimulare disinvoltura (“io lampada? Ma no, è il mio colorito naturale..forse sono stato un pò troppo sul balcone”…certo, che affacciava su una macchia solare) è il senso di colpa edonistico. La gente accusa chi si prende cura di se stesso, solo per piacer(si) di più; e molti ci cascano in pieno. Quante volte vedete donne TOTALMENTE artificiali che negano di essersi rifatte persino le sinapsi? Tutto, pur di non ammettere che ci si vuole bene a tal punto di affrontare un’operazione chirugica.

Io mi faccio le lampade, mi piace essere negro come un gatto porta-sfiga, quasi venivo quando una volta una tizia mi ha visto appoggiato ad una macchina e mi ha dato 2 euro per parcheggiarle la sua. Che onore essere preso per un marocchino! E vi dirò di più: se dovessi rifarmi qualsiasi parte del corpo (culo, labbra, rughe, cervello) ne andrò così orgoglioso da indossare persino una maglietta con su scritto: “Felice di essermi ritoccato. A te non ti tocca manco più tu madre”.

Tiè, tiè, tiè.

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Otto von Gruber

Lilli Gruber

Lilli Gruber

Affidata la conduzione di “Otto e mezzo” a Lilli Gruber

Date le labbra della nuova conduttrice, gli autori hanno già cambiato il nome del talk show in “Canotto e mezzo”.

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