Sparatorie e Democrazia

In Italia non esiste l’opposizione. Questa è una notizia davvero orrenda per un paese occidentale. Il PD rimane saldo al 41% mentre tutti gli altri si sfaldano. E così inizia la guerra a chi la spara più grossa.

Grillo, dall’alto della gru: “Usciamo dall’Euro, usciamo dal parlamento, portiamo l’Esercito da Renzi”; Alfano, dal basso del 3%: “Un matrimonio è tra uomo e donna. Annullate le trascrizioni dei matrimoni gay celebrati all’estero”; Salvini, dalla Terra di Mezzo dei Celti: “Dobbiamo recuperare i rapporti con la Russia. Via gli immigrati dal nostro territorio”; Berlusconi, Passera, Della Valle, dalla Terra di Nessuno: non pervenuti.

E poi ci si meraviglia se all’interno del PD ci sia una minoranza in opposizione a Renzi: MA MENO MALE.

Lo dice un Renziano convinto: quest’uomo non può e non deve fare tutto da solo. La Storia insegna che l’uomo solo al comando fa solo cappellate di dimensioni apocalittiche. Che ben vengano le opinioni contrarie, persino quelle di Civati. Che si apra il dialogo con il Parlamento, ma che sia contingentato e definito nel tempo, bruciamo i tavoli di discussione. Che si protesti, si scenda in piazza, è sacrosanto e fa bene al Paese, ma evitiamo scene da partito di lotta e di governo.

Non amo chi vuole cacciare dai partiti i cosiddetti dissidenti. Credo fortemente nel motto: “Impari più da chi ti contrasta che da chi ti approva”. Teniamolo sempre a mente prima di attaccare un rapper per un ritornello.

Quelle sono solo canzonette, noi evitiamo di prendere delle cantonate.

Annunci

Modus Scioperandi

Ora si sono inventati lo “sciopero virtuale”. Funziona così:

Se lavori nei trasporti pubblici, puoi dire che sei in sciopero, però devi andare a lavorare lo stesso.

Cornuto e mazziato, diciamo noi. Praticamente, vuole che lo sciopero diventi un moto interiore dello spirito, quasi simile ad un sospiro o ad un rutto. Come se il governo stesse dicendo alle prostitute: voi dovete farvi inculare a pagamento, ma senza prendere una lira. Un’inculata virtuale, insomma. Ed è plausibile una proposta così se formulata dall’uomo che ama fare grande annunci, e poi…si riduce a quello.

Io ce lo vedo Trotsky a fare la rivoluzione degli operai, restando alla catena di montaggio.

Ma quelli erano altri tempi, avete ragione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: