Light identity

 

Mattia Pascal dovrebbe bloccare l’account Facebook per sparire dalla circolazione oggi giorno.

Se vuoi cancellare il tuo passato, formatta il pc, formatta la rubrica telefonica, blocca i profili sui social network, chiudi l’email, cancella i messaggi dal cellulare, cancella tutte le chiamate in entrata ed uscita. Il gioco e’ fatto: non sei più nessuno. Certo, sei ancora registrato all’anagrafe, hai ancora i tuoi documenti, ma da tempo quelli non servono più ad attestare l’identita’: sono simulacri del passato. Un versione 1.0 dell’identita’ che fu.

“Digito, ergo sum” e’ la vera rivoluzione copernicana dell’ultimo decennio.

Questa prospettiva affascina, ma e’ tremendamente incerta. La nostra essenza di cittadini, di attori sociali non e’ relegata ai polverosi archivi di un Ufficio Pubblico. E’ in mano a network ed aziende private. Sono snelle, rapide, cool. Ma il rischio di volatilità e’ altissimo. Si oppongono insomma due mondi: un’identità “pesante”, burocratica, ufficiale ed una “leggera”, dei social network, dell’estemporaneità, e del “qui ed ora”.

Che sia meglio o peggio, conta davvero poco. La realtà è questa: bisogna farci i conti.

Per mia indole, preferisco questo nuovo tipo di identità. Perchè la puoi cambiare, falsificare, rettificare, imbellire, imbruttire, strizzare, photoshoppare. Non bevo e non mi drogo. L’identità è l’unico giochetto che mi piace maneggiare (a parte, altri tipi di giochetti…). So che ha i suoi rischi, ma non m’importa.

Anche un pompino andrebbe fatto con il preservativo.

Ma si campa una volta sola: qualche rischio vale la pena correrlo.

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Facebook song

I 4 minuti meglio spesi davanti a youtube. Ancora sto ridendo.

ps questo video sostituisce un altro video rimosso che avevo precedente postato.

Facebook delle mie brame, chi è il + scemo del reame?

Non so come stiate messi a Social network, ma io piuttosto imbrigliato.
Da un bel pò, però, mi sono concentrato totalmente su FACEBOOK; gli altri profili li lascio vagare nel cyberspazio senza curarli più di tanto. Dopo 1 mese di FB, avevo già ricontattato: tutti gli amici delle elementari, medie e liceo; gli amici del camposcuola di quando avevo 14 anni (si, ahimè, facevo il camposcuola CATTOLICO..non è il massimo per un ebreo, però ci si drogava bene); i miei parenti dell’australia e dell’argentina (scroccherò sicuramente qualche viaggetto); i miei ex colleghi di lavoro di Madrid. Insomma, ho rimpiguato la mia rete di amicizie in modo tale da rimanere sempre connesso.

Facebook è un ottimo strumento per una serie di obiettivi.

1. Ricontattare gli old friends,
2. Trovare lavoro (sto cercando di contattare Rocco Siffredi),
3. Rimorchiare (amore, non è il mio caso! Mi dicono così..)
4. Fare nuove amicizie (non rimorchio-oriented),
5. Organizzare eventi pazzi (tipo l’incendia-lucchetto party a Ponte Milvio),
6. Trovare oggetti introvabili (il vibratore Rabbit è ormai introvabile!),
7. Controllare il partner e i propri figli (amore, non lo faccio. Credici.).

Peraltro, Facebook ultimamente ha superato anche myspace come contatti mensili, per cui è diventato decisamente più cool da utilizzare. Anche se m’iniziano un pò ad insospettire quelle pubblicità che mi appaiono al lato del profilo, perchè sembrano TROPPO dirette a me. Insomma, mi sembra di stare nel film, Minority Report, dove i cartelloni pubblicitari animati ti chiamano per nome. Non a caso, FB recentemente ha avuto parecchi problemi legati alla privacy; ed il fatto che Microsoft gli stia ronzando attorno non fa ben sperare.

Insomma,
Facebook: cool o presa per il cool?

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