Il Principio del Torero

Ieri l’Agcom ha dichiarato: “Troppi smartphone in Italia, la rete mobile rischia il collasso”. In contemporanea, Berlusconi dichiarava: “Troppe correnti nel PDL, le battero'”. Il leitmotiv delle due questioni: cio’ che e’ positivo all’estero da noi diventa una sciagura.

Siamo il Paese europeo con più smartphone che si collegano ad Internet (15 milioni di utenti, quasi un italiano su tre): all’inizio del 2000 eravamo ai livelli del terzo mondo come digital divide. Un grande successo, si direbbe. ERRORE. Troppa modernita’ uccide e vien fuori una sorta di legge del contrappasso tecnologico: se troppa Rete vorrai, in culo lo prenderai. E cosi’ prima ci spingono a comprare tutti i tipi di cellulari, e poi ammettono candidamente di non avere delle infrastrutture adeguate a gestirli.

Stessa storia per le correnti PDL. Nascono perche’ si chiede maggiore democrazia interna nel partito di maggioranza. Dalla sua fondazione, mai un congresso nazionale vero, mai una primaria, mai una consultazione interna. E cosi’ una richiesta politica legittima (e rassicurante per tutti) viene mistificata e trasformata nell’ultimo mulino a vento del Cavaliere Mascarato. La stessa logica di prima: prima vi vendiamo la liberta’ addirittura nel nome del partito, e poi “OPS, e’ troppa, fottetevi”. (La legge bavaglio altro non e’ che la rivisitazione nazionale dello stessa questione).

Si potrebbero fare mille esempi italici di questo “Principio del Torero”: vieni bel torello, vieni verso il manto rosso che poi ti inchiappetto con un’asta avvelenata. Ma un avvertimento ai signori politici: prima o poi, il Torero farà la fine del Toro (vedi foto). E l’autore di questo blog non vede proprio l’ora.

Andale!

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Conosci te stesso

Lontani sono i tempi in cui ci si rivolgeva all’oracolo di Delfi! Ora per conoscere se stessi, basta controllare la propria inbox di posta elettronica ed il gioco è fatto. Il nuovo oracolo si chiama SPAM e, secondo lui, io sono:

  • un eiaculatore prococe;
  • un appassionato di film porno con animali;
  • uno micro-dotato;
  • un giocatore d’azzardo compulsivo;
  • fortemente impaurito dall’avanzare dei radicali liberi;
  • in cerca di un lavoro da stewart in un festival culturale a gallipoli;
  • decisamente convinto a comprarmi una vagina di plastica;
  • in cerca di un cartomante esperto in lettura dei fondi del cesso;
  • un coprofago ingordo;
  • un comunista leninista.

TUTTO VERO, ma….

…l’oracolo SPAM non ha individuato un altro aspetto di me: l’assoluta devozione verso le scarpe. Le scarpe sono la quintessenza dell’umanità, in loro tutto si concentra e tutto si esprime. Compro solo scarpe Puma, Reebok, Nike, Onitzuka e Asics per tre motivi: a) fanno dei modelli bisessuali (nel senso che vanno bene per uscire ma anche per andare a lavoro); b) se proprio devo “stare con i piedi per terra”, che possa farlo almeno in scarpe cool; c) e mi fanno sentire altruista. Eh si, l’altruista è l’altro aspetto trascurato dall’oracolo.

Scusate, ma senza i miei acquisti, di cosa camperebbero quei poveri bambini cinesi che lavorano nei bassi fondi di Shangai? Grazie a me, hanno dei soldi per sfamarsi, hanno un lavoro che li tiene lontani dalle droghe ed in più, deve essere uno sballo respirare cuoio tutto il giorno.

Eh si, sono proprio una persona poliedrica. Grazie Spam.

Eureka!

Google darà 10 milioni di dollari alle 10 idee più innovative che miglioreranno il mondo.

Io ne ho una: eliminiamo il Ministero dell’Innovazione italiano. Anzi, andiamo alla radice: eliminiamo Brunetta! Non esiste nulla di più innovativo che disfarsi del ministro dell’innovazione!

Sig Google, l’ho beccato almeno un milioncino?

Assistenza Commerciale

Roma, pomeriggio, centro commerciale Euroma2.

Mentre sono alla ricerca dello stimolatore anale perfetto, m’imbatto in questa simpatica scenetta; alla merda la privacy, non ho potuto trattenermi dal fotografarla con il cellulare. Se non è chiara, ve la spiego: è una mamma che intrattiene la bimba con un lettore DVD portatile mentre lei è indaffarata a scegliere la crema idratante.

Ora, io non sono pedagogo, non sono una madre, e neanche una crema idratante, ma ho come l’impressione che ci sia qualcosa che non va in una madre che “seda” la propria figlia con le immagini persino al supermercato; a questo punto, nel biberon somministragli latte e valium ed è decisamente più glamour.

La bambina mi faceva una pena infinita e, mentre la osservavo, mi chiedevo quanti problemi avrà da grande per colpa di una mamma troppo indaffarata ad idratarsi. Per carità, l’idratazione è un diritto fondamentale dell’uomo (insieme alla libertà di espressione e di ruttare in pubblico), però un bambino non lo fare se poi lo tratti meno di un depilatore ascellare (peraltro, molto utile).

Immagino cosa possa succedere se qualche responsabile del punto vendita capisse la grande trovata e – insieme all’aggeggio per saltare le casse – offrisse a tutte le mamme il lettore DVD, Deve Veramente Dormire (quel piccolo bastardo di merda, sottointeso).

Viva la tecnologia.

Discomgooglation

Così si chiama la nuova sindrome scoperta da David Lewis, ovvero, una forma d’intenso stress causata dal non poter accedere ad Internet. La parola è un mix tra “Discombobulate” (confuso) e Google. Posso dire ufficialmente che ne sono affetto  – ed insieme a me, il 44% dei britannici. Non che la cosa mi rallegri – non ho una buona idea* degl’inglesi – però è meglio che essere soli.

Credo che gl’italiani si salvino per ora; l’avere un mafioso al governo ed un lombrico all’opposizione occupa la nostra mente con altri tipi di stress.

Buona serata

* In sintesi, sono tutti rossicci, bianchi cadaverici, mangiano pesce e patatine e parlano l’inglese come se gli avessero infilato un FUGU in bocca.

iPhone o iFott?

 

Non so proprio cosa pensare di quest’oggettino del desiderio. Ero tentato, volevo comprarlo, ma dopo l’estrema delusione avuta dall’iTouch non mi sono voluto buttare subito nella mischia. E pare che i fatti mi diano tremendamente ragione. Ricapitoliamo tutte le sciagure del melafonino.

Insomma, più che sciagure, vere e proprie inculate. Considerando che costa dalle 500 alle 600euro, direi di andarci cauti e di attendere almeno 6-7 mesi prima di provare a vedere se i bachi della mela sono solo passeggeri oppure se si tratta di un vero e proprio iFOTT.

La gente dovrebbe imparare a fotter(sen)e di più anzichè farsi fottere sonoramente.

Un saluto e buona sera,

Il SarcoTrafficante

Facebook delle mie brame, chi è il + scemo del reame?

Non so come stiate messi a Social network, ma io piuttosto imbrigliato.
Da un bel pò, però, mi sono concentrato totalmente su FACEBOOK; gli altri profili li lascio vagare nel cyberspazio senza curarli più di tanto. Dopo 1 mese di FB, avevo già ricontattato: tutti gli amici delle elementari, medie e liceo; gli amici del camposcuola di quando avevo 14 anni (si, ahimè, facevo il camposcuola CATTOLICO..non è il massimo per un ebreo, però ci si drogava bene); i miei parenti dell’australia e dell’argentina (scroccherò sicuramente qualche viaggetto); i miei ex colleghi di lavoro di Madrid. Insomma, ho rimpiguato la mia rete di amicizie in modo tale da rimanere sempre connesso.

Facebook è un ottimo strumento per una serie di obiettivi.

1. Ricontattare gli old friends,
2. Trovare lavoro (sto cercando di contattare Rocco Siffredi),
3. Rimorchiare (amore, non è il mio caso! Mi dicono così..)
4. Fare nuove amicizie (non rimorchio-oriented),
5. Organizzare eventi pazzi (tipo l’incendia-lucchetto party a Ponte Milvio),
6. Trovare oggetti introvabili (il vibratore Rabbit è ormai introvabile!),
7. Controllare il partner e i propri figli (amore, non lo faccio. Credici.).

Peraltro, Facebook ultimamente ha superato anche myspace come contatti mensili, per cui è diventato decisamente più cool da utilizzare. Anche se m’iniziano un pò ad insospettire quelle pubblicità che mi appaiono al lato del profilo, perchè sembrano TROPPO dirette a me. Insomma, mi sembra di stare nel film, Minority Report, dove i cartelloni pubblicitari animati ti chiamano per nome. Non a caso, FB recentemente ha avuto parecchi problemi legati alla privacy; ed il fatto che Microsoft gli stia ronzando attorno non fa ben sperare.

Insomma,
Facebook: cool o presa per il cool?

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