Derattizziamo la Democrazia

Che un bimbaminkia finga di esser stata stuprata da un rom, per poi scatenare incendi nel campo nomadi, per poi smentire e chiedere scusa sembra la scena madre di CentoVetrine. Eppure, e’ successo a Torino, una citta’ del Nord, che dovrebbe essere l’avanguardia del Paese. Cazzate.

La povera cerebrolesa non voleva ammettere di aver perso la verginita’ (con un rom, pensa te!). Cosi ha inventato la storia dello stupro con amici e parenti. Che le hanno subito creduto, organizzando una fiaccolata di protesta. Nessuno ha mai pensato che alla ragazzina piacesse davvero il cazzo dell’immigrato, che avesse snobbato i fighetti torinesi con impotenza precoce da benessere inoculato endovena. Eppure, cosi e’ stato.

Nella vicenda la parte più grottesca e’ la facilita’ con cui si crede ad una demente, passando subito all’azione punitiva contro una comunita’ straniera. Processi sommari, leggi marziali, Lega Nord, Celodurismo e Uomini&Donne: questa e’ la melma protoculturale in cui sguazza il profondo nord post-industriale. Che scopre la crisi, perde la sua presunta supremazia, e si trasforma in tribu’ celtica senza arte ne’ parte.

Non sono più sorpreso da queste digressioni neoprimitive. Vent’anni di berluscobossismo non si cancellano con un governo tecnico. Servono almeno altri vent’anni di purificazione, di derattizzazione della democrazia. E dio sa quante ratti, o zoccole, la infestino ancora.

Vive l’Italie!

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Un Leader SUBITO!

Chi di giustizia ferisce, di giustizia perisce. Berlusconi ha voluto buttare le amministrative sulla magistratura comunista, anziche’ parlare dei problemi dei cittadini? Ora si trova contro un magistrato di sinistra a Napoli (De Magistris), ed un avvocato comunista (Pisapia) a Milano. E’ il caso di dirlo: esiste una giustizia divina.

La Lega e’ irrequieta, stare con il Cav non paga più, tanto da perdere ben 4 punti rispetto all’elezioni dell’anno passato. Pidielle o PERDIelle? Questo e’ il dilemma per l’establishment padano, che ieri ha rilasciato poche stitiche dichiarazioni.

Il centrosinistra ha vinto a Torino e Bologna, e va al ballottaggio a Napoli e Milano. Su quest’ultima va spesa una parola: l’opposizione non ripeta l’errore di Roma 2008. Adagiandosi sugli allori della vittoria al primo turno di Rutelli, lasciarono poi vincere la destra della paura e delle donne violentate di Alemanno.

Quale fu il loro errore? Fingersi quello che non sono, seguire l’avversario sul suo campo, risultando credibili solo ai polli con l’aviaria. Rutelli ando’ in tv a dire che avrebbe munito tutte le donne romane di un braccialetto radio SOS: un collare per cani.

L’errore lo ripetevano gia’ ieri: da Vespa, Enrico Letta si affannava nel sostenere che Pisapia e’ il vero moderato, non la Moratti. Ma Pisapia ha vinto, proprio perche’ non rientra in quelle categorie da Seconda Repubblica che tanto piacciono agli spin doctors PD e PDL. Riformisti e moderati? Morti e sepolti, mettetevelo in testa.

Tutti parlano di “grande sorpresa” a Milano per la vittoria del vendoliano Pisapia. Più o meno la stessa sorpresa che accompagna ogni vittoria di Nichi. Sarebbe il caso di prender atto che l’uomo funziona, che la sua narrazione sconfigge quella berlusconiana e quella democratica. Cari amici PD, non c’e’ nulla di cui vergognarsi se avete bisogno di lui per vincere.

Milano non e’ l’Italia. Ma puo’ fornirci l’ennesimo modello che il centrosinistra potra’ decidere di snobbare o meno. Un candidato forte, “da sfondamento”, con idee anche radicali, supportato da tutte le forze di centrosinistra vince, perche’ risulta credibile all’elettorato. Tornare indietro non si puo’. E al diavolo il Terzo Polo: quelli sono i Tre Polli! Corteggiarli significa perder tempo con la cessa della classe, che se la tira pure.

Il dado e’ tratto. E se il PD non lo capira’ neanche stavolta, consegneremo l’Italia ad una destra massimalista, scillipotiana, santancheiana, e sallustiana. E allora altro che riformismo: tutti al riformatorio meriterete di andare.

Settimana bestiale

Oggi si torna a scuola. Tra mille proteste per la riforma MaryStar Gelmins. La metropolitana era affollata come uno strip tease alla festa delle donne, ma in vista nessun culo muscoloso. In compenso, tanti portatori sani di brufoli. Ah la Giovine Italia!

Ieri Berlusconi ci ha parlato. Sono i giovani del PDL, che fino a due anni fa erano quelli di AN. Ma convertirsi dall’austero partito post fascista a quello post moderno della gnocca pare cosa fatta.

Singolare risposta alla richiesta della Meloni sull’incandidabilita’ degli indagati tra le fila del PDL. “Sono d’accordo, Giorgia. Ma lo decidiamo noi chi e’ colpevole e non la magistratura”. Si chiamava Benito l’ultimo che disse qualcosa di simile. Non ha fatto una bella FINI.

Ed intanto, dall’altra parte del fiume, Bersani pare resuscitato. Lo avranno tonificato le ottime salsicce servite alla festa democratica di Torino. “Berlusconi ci ha rubato il futuro” ha tuonato. Segretario, io guarderei anche più vicino: le mutande non ce le ha mica risparmiate.

Inizia un’altra settimana tv. Ricominciano alcuni programmi cult, La7 si gode il successo del Tg di Mentana e noi godiamo con lui. Finalmente possiamo respirare fuori dalla fogna minzoliniana. Ma non ci basta: noi vorremmo la derattizzazione completa.

Le zoccole, denunciate dall’on. Angela Napoli, sono dovunque. E la maggior parte non hanno manco le tette.

Buona settimana a tutti!

L’attentore di NYC!

New York e’ tornata nel panico. Un’autobomba e’ stata disinnescata nel cuore turistico della citta’, Times Square. Gl’indizi lasciati dall’attentore appaiono inequivocabili: uno stralcio di cravatta verde, bavetta, un’ampolla rotta, una bandiera italiana sporca di merda, e una maglietta contro l’Islam. L’attentore e’ il ministro Calderoli!

Ieri ha dapprima cercato rifugio da Lucia Annunziata, ma era evidentemente in preda al panico; “Non verro’ alle celebrazioni dell’Unita’ d’Italia”: probabilmente per non essere scovato dall’FBI.
Dopo ha tentato a casa dell’amico ministro Scajola, ma li’ c’erano più poliziotti che in RIS squadra anticrimine. Cosi ha chiesto asilo all’amico Ratzinger, ma Jos era gia’ occupato ad inginocchiarsi…davanti la Sindone, ovviamente!

Alla fine, al ministro più semplice d’Italia non e’ rimasta che una possibilita’: il divino fiume PO, dove si e’ strozzato tentando di arrestare una trota fuggita dalla marea nera della Lousiana e quindi, non in possesso di regolare permesso di soggiorno. Ma il buio lo ha tratto in inganno: era solo il figlio di Bossi.

E cosi’, e’ morto un grande eroe della Patria. L’ultimo della sua statura politica. Lo rimpiangeranno in molti, ma al momento non ci sovviene chi.

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