P3 sta per

E ora spunta la nuova P2, la P3Porci, Puttanieri e Politici. Al suo interno si annoverano imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e politici del PDL. Ma i sequel sono sempre più squallidi dell’originale: non aspettatevi programmi politici alla Licio Gelli. Ogni tempo ha la sua P2 e noi ci meritiamo solo una cricca unita da una lista di proscrizione da infangare a suon di falsi giornalistici con droga, festini e trans.

Nella Prima Repubblica a far cadere un politico bastava la corruzione, ma nella Seconda devi essere andato almeno con due o tre trans, altrimenti non sei nessuno. Ruba quanto ti pare, l’importante e’ non spendere i soldi dei contribuenti con un “invertito”, persino straniero! Vai con una sana puttana italiana, falle regalini del cazzo e arriverai addirittura alla Presidenza del Consiglio.

Però voglio essere sincero: a me ‘sta P3 non mi soddisfa per niente. E siccome non voglio fare il solito disfattista, comunista, anti-italiano, punto al rialzo e propongo la P4: Portiamo il Parlamento a Puttane al Polo. Perche’ i coglioni al gelo si fanno piccoli piccoli: sarebbe la volta buona che ce ne liberiamo per sempre.

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Triangoli

Strano Paese il nostro.”Il triangolo no, non l’avevo considerato” cantava Renato Zero, eppure pare che vada molto di moda. Prendiamo i due casi del giorno.

Primo triangolo: Mediatrade-Agrama-Berlusconi – ovvero, il triangolo che gonfia il portafoglio.

Mediatrade acquistava i film e serie Paramount da un intermediario (Frank Agrama) che li vendeva ad un prezzo 45% superiore a quello di mercato. L’incasso in realta’ andava a Berlusconi e figlio, che cosi’ speculavano sulla propria azienda.

Secondo triangolo: Lapo Elkann – Signorini – Tribunale – ovvero, il triangolo che gonfia lo scandalo.

Lapo pago’ al direttore di CHI, Signorini, 300mila euro per non far uscire una sua foto con una trans. Il caso arriva in tribunale per Vallettopoli, e ha risalto su tutti i giornali. Della foto di Lapo nessuna traccia, ma lo scandalo è comunque venuto fuori.

In realtà, esiste un altro triangolo in questi giorni, ma non riguarda l’Italia: Cina – Google – America – ovvero, il triangolo che sgonfia il dittatore.

La Cina avrebbe cercato di “hackerare” i database di Google per poter censurare alcuni dati. Google ha minacciato di andare via dal mercato cinese, e la Clinton ha sferrato un attacco contro la politica cinese affermando l’importanza della libertà di espressione.

Quanto vorremmo che il nostro Paese fosse protagonista anche di quest’ultimo triangolo. Ma la verità è che se non ci sono cinema, palleittes, tette, trans e Berlusconi, a noi i triangoli non interessano. Ad ognuno il suo triangolo, ça va sans dire.

Divieto di TRANSito

Che io nei locali attiri solo la merda più putrida e’ storia nota. Ma ieri mi sono superato. Nell’ordine, mi hanno sottoposto a violenza sessuale:

1) Trans sudamericana identica a J.Lo. ma dopo un pestaggio di P.Diddy.

2) Trans simile a madonna. La madre di Gesu’,non la cantante.

3) Trans brasiliana che si e’ incazzata perche’ avevo ballato con le due precedenti, sue rivali.

4) Trans uguale a Rihanna anche lei dopo il pestaggio di Chris Brown.

Ieri mi sono sentito tanto Marrazzo. Ma come faceva a gestirle tutte? Uno che ci riesce puo’ anche comandare una nazione: figuriamoci una regione!

Croci-FESSI

Ed oggi pure il crocifisso. Ieri le puttane di Silvio e le trans di Marrazzo e del Grande Fratello battuto da Pinocchio. I giornali vivono nelle fiabe e vogliono darcele a bere ogni giorno. Ormai non si limitano più a buttarci fumo negli occhi, ma cercano di farci fumare canne mediatiche per rincoglionirci.

Ci avete rotto le palle!

Ogni giorno si perdono posti di lavoro (siamo a 500mila solo in Italia), ogni giorno entrano in mobilita’ centinaia di migliaia di lavoratori, ogni fottuttissimo giorno dei poveri cristi si alzano con la spada di Damocle alla gola. Non e’ facile affrontare la vita con un mattone in testa. Flessibilita’? Modernita’? E i nostri politici che tanto si riempiono la bocca di questi concetti li applicano a loro stessi? Non vanno manco a lavoro: hanno chiuso la Camera per 7 giorni!

La sensazione e’ che tutti i nostri politici lo siano solo perche’ o quello o la morte. Berlusconi lo è diventato per evitare i processi, ma il resto della classe politica l’ha fatto solo per evitare la sicura disoccupazione! Che altro sanno fare oltre a lanciare comunicati stampa RIDICOLI e a non fare le leggi che servono al paese?

La triste verità è una soltanto: mentre loro parlano di crocifissi, noi siamo i veri crociFESSI che li restiamo pure ad ascoltare. Loro lanciano l’amo, e noi abbocchiamo come tanti pesciolini. L’invito di Brunetta lo ricordate? Ecco, ci andassero tutti loro a morire ammazzati!

Istinti…Primari

“Almeno Silvio va a donne; la sinistra va a trans, mica son normali quelli”.

Mi pare di sentirli nei bar, nei ristoranti: sono i benpensanti, che giustificano il puttaniere Silvio, ma non sono pronti a condonare Marrazzo per una scappatella con una trans. Ci mancava solo questa al PD – che “eppur si muove”: ieri 3 milioni di persone hanno votato alle primarie, eleggendo Bersani a nuovo segretario.

Andiamo in ordine.

1)  Caso Marrazzo: Surreale che il PDL chieda le dimissioni del governatore del Lazio, non avendo mai chiesto le dimissioni per il loro leader. Che differenza ci sarebbe tra l’andare a prostitute trans o donne? Sempre se ha pagato (nel qual caso, deve dimettersi perchè ha commesso un reato): questo non è ancora provato e fino a che non lo sarà, il governatore è libero di amare (e trombare!) chiunque gli pare. Gl’istinti sessuali sono diritti inderogabili dell’uomo, e le libertà non vanno mai messe in discussione. Neanche dei politici.

2)  Primarie: Il PD è un post-partito (post PC, post PDS, post Margherita), di fatto, anch’esso è un trans. E nonostante i dirigenti ce la mettono propria tutta per buttargli merda addosso, resiste, resiste e resiste. Le primarie di ieri ne sono una prova provata: a differenza degli elettori berlusconiani, gli elettori di sinistra ha l’istinto primario nel sangue. Ed anche questo nessuno potrà MAI metterlo in discussione. Mai.

Il succo del discorso:  gl’italiani sono decenni più avanti dei propri politici: siamo un popolo molto più aperto di quanto non ci vogliono far credere. E verrà il tempo in cui questo emergerà con una forza travolgente. Possono provarci, ma non fermeranno mai il futuro.

Che i politici si preparino. E ben vengano le trans se li aiutano a superare i momenti di stress.

Simona Ventura e le licenze poetiche

In foto, la Ventura preoccupata per i problemi sociali

In foto, la Ventura preoccupata per i problemi sociali

Isola dei famosi, Ventura: “Ho voluto Luxuria per parlare anche dei problemi sociali

PS (Per Simona): è un caso che TRANS faccia (quasi) rima con AUDIENCE?

Omo-logazione

Tra gli omosessuali è crescente il lamento per l’eccessiva omologazione dei loro pari. C’è grossa crisi, e pure ai ricchioni non dice culo per niente; in qualche modo, devono pur farsi accettare ed ecco la strada più ovvia e naturale: sembrare delle persone normali.

La legge è quell’insieme di regole che una comunità si da per regolare gli aspetti di cui sente il bisogno di regolare. Un esempio per tutti: in Spagna non esistono leggi in materia di prostituzione. Lo chiamano “hueco legislativo”, ovvero vuoto legislativo, che nasce dal non percepire il bisogno di legiferare al riguardo. E perchè mai dovrebbero farlo allora?

Uguale è la questione omosessuale.
In Italia, la comunictà GLBT è una lobby ancora troppo piccola, particolaristica e di nicchia per essere “riconosciuta” dalla società. Quando dico “riconosciuta” mi riferisco a due modalità:

1. Si è riconosciuti dalla comunità, quando questa prende atto delle differenze e ne accetta i confini nei suoi ranghi;
2. Si è ri-conosciuti dalla comunità, quando la stessa vede buona parte di se stessa nel nuovo gruppo.

Non si può chiedere al corpo di non rigettare un rene di un maiale. La probabilità di espulsione del corpo estraneo è altissima. E’ una questione di antropologia. La parziale omologazione è L’UNICO vero passo per essere accettati dalla comunità ed, in seguito, compresi nella legislazione.

Cerchiamo di evitare gli errori della Spagna che – a causa di una legge imposta dall’alto – sta vedendo aumentare gli episodi di razzismo e violenze sugli omosessuali.

Un saluto,
IlSarcoTrafficante

ps questo è un trackback ad un post di Penelopebasta

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