Frottole, Fritti e Froci

In campagna elettorale, i politici promettono sempre il culo a noi elettori; eppure quando vincono, ce lo chiedono indietro con gl’interessi. Ironie delle democrazie moderne. Grazie alla recente candidatura di Monti, assistiamo anche al processo inverso: lui prima ci ha tar-tassato, e adesso promette di rivedere tutti balzelli che ci ha imposto.  Ma badate bene, non è il solo a raccontare frottole pre-elettorali.

Parlando di ex berlusconiano di ferro, Tremonti, lui ha addirittura creato il movimento 3L* la cui mission precisa è quella di far abolire l’IMU, perchè ritenuta incostituzionale. Qui siamo alla schizopatia: lui l’ha creata, e lui la vuole abolire. Ma in fondo, cari amici, perchè sorprenderci? Dalle stesse fila proviene Calderoli, che prima fece la legge elettorale, e poi la definì una porcata. Tafazzi che si dava le martellate sui coglioni era uno stagista a confronto di questi consumati masochisti.

Sempre della serie “Per un pugno di voti in più”, l’evergreen – fritto e strafritto – rimane Silvietto “bell ‘e mamma soia”, che è recentemente arrivato a dire SI alle coppie gay. Lontani sembrano gli anni della sua crociata familista, dall’alto delle cosce delle sue Olgettine. Peraltro, io credo che lui abbia sempre finto contrarietà per convenienza politica (l’apparentamento con il clero frutta sempre qualche voto). Se fosse per lui, più orgasmi per tutti e non rompete i coglioni.

La sinistra per ora si tiene lontana dalla bolgia, per pura strategia politica – come spiegavo in un post precedente. Ma siamo certi che il mix congiunto Ingroia, Di Pietro, Vendola produrrà ben presto qualche chiccha social-populista interessante. Su, compagni, impegnatevi a dire qualche cazzata pure voi, che avete una lunga tradizione alla spalle da rispettare!

Arrivederci a tutti. Passo e chiudo.

*”3L”, non sta per “LeccameLo Lì”, ma Lista Libertà Lavoro, porcelli!

Sic TRANSit gloria (IM)mundi

La fine del Berlusconismo e’ intrisa di ironia e burlesque.

Cerco’ di fare una legge contro la prostituzione, e viene beccato in “cene eleganti” con delle escort. Vince con il potere della TV, ma perde le amministrative ed il referendum grazie ad Internet. Amico fedele di Gheddafi, gli si rivolta contro quando questi muore nel peggiore dei modi (snocciolando il suo latinorum alla Don Abbondio). Odia le tasse e deride la lotta all’evasione fiscale, ed e’ costretto ad inserirla nella manovra d’estate. Ed ora, anche l’omonimia gli si mette contro. Nemico di un Visco dell’ultimo governo Prodi, nomina Governatore di Bankitalia proprio Visco (un altro).

Se il cerone lasciasse traspirare qualcosa, quest’uomo trasuderebbe gocce di incoerenza. La storia, personale e non, lo ha incastrato e smascherato cosi tante volte che quasi fa tenerezza. Ma anche no, a dire il vero. Chissa’ se, vedendo la trucida morte del suo ex amico Gheddafi, abbia temuto anche per la sua incolumita’. Noi non siamo una dittatura, ma non ce la passiamo affatto bene. Gl’indignati a Roma hanno organizzato il corteo più grande al mondo. Duecentomila persone, contro le decina di migliaia delle altre citta’. Anziche’ farci mille pippe sui black block (dementi da incarcerare, e punto), perche’ nessuno si chiede il motivo di tanta partecipazione popolare?

Noi non siamo la Libia. Ma non siamo manco la Germania o la Francia. E cos’avremmo di meno? Cosa ci manca se non una classe politica decente? Il berlusconismo ha fatto campare destra e sinistra, ed ora che la fine e’ vicina, tutti si cagano sotto. Tutti.

Sic transit gloria mundi pure per l’Italia?

Palle orfanelle

“La manovra non è mai cambiata” affermava Tremonti ieri al meeting di Cernobbio. No, Giulio, era un casino all’inizio, e continua ad esserlo anche dopo la quarta versione in un mese e mezzo. Hai proprio ragione. Corsi e ricorsi storici. Quando l’ex ministro dell’economia Visco propose in manovra la lotta all’evasione fu lo stesso Tremonti a deriderlo perchè misura effimera e non quantificabile. Interviene Quagliariello: “è diversa la filosofia. La sinistra lottava per punire i ricchi, noi per salvaguardare i giusti”. Un pò come se io mi scopassi la moglie di Quagliariello e, a chi mi accusasse di essere un rovina famiglie, rispondessi: “lo lo faccio per farla rilassare, e star meglio col marito. Mica lo faccio per me!”.

Questo governo naviga in alto mare. Beati loro, perchè noi italiani navighiamo nella merda già da tempo. Non si vede la via d’uscita, le famiglie sono al collasso, i giovani non riescono a lavorare, i vecchi hanno pensioni ridicole, siamo l’unico paese in europa ad aver perso potere d’acquisto, il nostro debito cresce a dismisura…Vorremmo una svolta, anzi una sterzata, una cazzo di inversione a U. Ma per farlo, servono politici con le palle. Ma da noi esistono solo palle che girano. E che non trovano manco un politico a cui attaccarsi.

Tristezza.

Luigino, Marco ed il pareggio di bilancio

Inserire il pareggio di bilancio in Costituzione e’ l’ennesimo specchietto per le allodole. Anzi, per i polli, dove i polli saremmo noi cittadini. L’esperienza della legge elettorale ce lo insegna.

Per anni, anni, anni, si e’ parlato della riforma della legge elettorale in senso maggioritario come panacea a tutti i mali dell’Italia. Abbiamo governi instabili, troppi voci a parlare, bla, bla. Anni fa si arrivo’ all’estremo: il cosiddetto ‘Porcellum’, ovvero il maggioritario più maggioritario che esista al mondo. Basta una maggioranza relativa ed al partito o coalizione viene assegnato un premio di maggioranza alla Camera. Il primo governo che ha vinto con questa legge e’ stato il Prodi bis, caduto dopo 18 mesi per mancanza di coesione nel governo. Il secondo governo e’ stato il Berlusconi IV, che si regge con la sputazza per via di defezioni alla Camera. Cosa c’insegna questa rovinosa esperienza? Se cambiamo leggi, senza cambiare la classe politica, non cambiera’ nulla.

Pensateci. In una famiglia, ci sono due bambini, Luigino e Marco. Luigino e’ discolo ed irrequieto. Non rispetta le regole dei genitori, e va male a scuola. Marco, invece, e’ l’esatto contrario. Studente modello, obbediente, e sempre ligio al dovere. I genitori non ce la fanno più a gestire la casa, e decidono una misura drastica. D’ora in poi, solo chi si adegua al Modello Marco sara’ considerato figlio legittimo. Luigino e’ spaesato, per lo spavento cerca di mettersi in riga, cosi da continuare a usufruire dei vantaggi di cui aveva goduto finora. Per alcuni mesi si adegua, pare realmente cambiato, rispetta i genitori e va meglio a scuola. Dopo un anno, i genitori sono soddisfatti del figliol prodigo, e smettono di controllarne il comportamento. Luigino, seguendo la sua indole, torna ad essere quello di prima. La colpa e’ di Luigino? No, i genitori non possono che biasimare se stessi per questo fallimento.

Il senso e’ facile, i genitori siamo noi elettori. Noi ‘partoriamo’ i politici che vogliamo. Se non saremo NOI a cambiare subito le carte in tavola, se ci lasceremo sempre guidare dai soliti sospetti, la luce la vedremo solo dopo la morte. O fuggendo da Casa Italia.

La scelta e’ nostra. Non lasciamoci scippare anche questo diritto.

“Amaaaami Alfredo….” o della tragedia greca italiana

Che fine ha fatto Silvio? Non la vediamo più la bella premier donna, ma dov’e’ finita poverella? Dopo la sentenza sul lodo Mondadori (dovra’ sborsare 500 milioni di euro alla Cir) si e’ rintanata ad Arcore-No-More-Bunga-Bunga-Perche-Mora-sta-al-gabbio-povera-stellina e da li non si e’ mosso. Anche perche’ il fidato Letta gli ha consigliato di non farsi vivo per “evitare di turbare i mercati”. Cornuto e mazziato.

Intanto, la sua maggioranza perde pezzi. Milanese, Papa, Vizzini, Romano: tutti indagati dalla magistratura per reati che toccano falsi d’ufficio, corruzione, mafia ed altre amenita’. Il Presidente Napolitano ha preso il suo posto, perchè tanto i suoi ministri vengono sgamati a darsi del cretino a vicenda in pubblico e nel privato (beate siano le intercettazioni).

Anche la sua stampa di regime lo attacca. Gli consiglia di tornare alla rivoluzione liberale del 94. Di smetterla di occuparsi dei suoi affari giudiziari, e di fare la riforma del fisco. E data la situazione finanziaria, e’ come se consigliassero ad un malato di tumore di fumare canne. Lo fanno per farlo fuori definitivamente, verrebbe da pensare. Strani, strani tempi.

Silvio ci ha abituato a ritorni di coda improvvisi, discese negl’inferi ed ascese al paradiso inaspettate. Ma stavolta registriamo una novita’: neanche più lui ci crede, si e’ rotto le palle di fare la guerra con mezzo mondo per tenere a galla un’armata brancaleone appiccicaticcia, che lo fa somigliare all’ odiato Prodi.

La nota tragica e’ che siamo tutti spettatori/complici della sua tragedia – speriamo solo non sia greca. Perchè non stanno facendo una bella fine nell’attica….

Alta (Ar)rapacita’

I comitati No Tav della Val di Susa protestano, il governo li ignora. I cittadini di Napoli affogano nella spazzatura, il governo gira le spalle. 27 milioni d’italiani dicono no alla giustizia ad castam, il governo riprende la discussione sulla legge bavaglio. I mercati ci mettono sotto osservazione per il debito pubblico, il governo spinge per tagliare le tasse.

Questo Esecutivo fa il gioco delle tre scimmiette: non sento, non vedo, non parlo. Bossi non sente ragioni, e vuole portare a casa le promesse ai quattro sfi-gatti di Pontida. Berlusconi non vede altro che la patata, che langue dall’arresto di Mora. Tremonti, stretto tra un figofilo ed uno xenofobo, non parla, ed attende al guado (ormai e’ lui il leader con maggior consenso, il doppio di Silvio).

Una Repubblica delle Banane, di bananari, di faccendieri, di puttanieri e mignottoni (copyright Bisignani), dove ci poteva mai portare? Dove pensavamo di arrivare con un governo di Menestrelli, presieduto da un Giocoliere che pensa solo al suo birillo?

E’ ora di cambiare. Basta. Basta. Andassero subito a casa. Loro, i contadini forcaioli, le vacche da quote latte e le vacche da quota letto, le strillone siliconate alla Santanche’, gli spalatori di merda professionisti, e pure i Responsabili a 20mila euro a voto quadrato. Via questa Prima Repubblica 2, la notte dei morti viventi.

Basta. Basta. Basta. Scendiamo in piazza, facciamo un golpe. Io non ce la faccio più!!

Manovra estiva

Mentre Tremonti si appresta a far passare una manovra da 40 miliardi entro l’estate, anche io devo far cassa e pensare al bilancio di questo lungo anno di esercizio fiscale iniziato nel settembre scorso.

Dunque, lavoro, salute, amore e amici. Se posso riassumere tutto in un’unica espressione: TABULA RASA. Tutto e’ cambiato, ed e’ finalmente a mia misura. Come la Grecia, ho campato a lungo al di sopra delle mie possibilita’, rischiando la bancarotta. Cosi ho dato un taglio netto.

Lavoro. Ormai ho ingranato nel mio ruolo, che ormai ricopro da quattro anni. Non devo più fare tardissimo la sera, e posso dedicarmi ai miei passatempo preferiti. Salute. La mattina alle 7 riesco ad andare in palestra, mi sono comprato un personal trainer, e il fisichetto che sta uscendo non e’ niente male. Amici. Mi sono liberato dei miei vecchi amici romani, ed ora sono completamente SOLO. Era ora. Erano diventati una palla al piede: finalmente, vado alle mostre che piacciono a me. Alle rassegne di cinema polacco con sottotitoli in francese. O semplicemente, a guardare le stelle al parco, addormentandomi tra cavallette e zanzare. Che bello godersi il sacrosanto diritto a beccarsi il tetano.

Amore. Chi mi legge conosce le mille peripezie che ho affrontato in questi mesi. Roma non e’ esattamente un campo fertile per Cupido, che e’ ridotto ad elemosinare rapporti d’amore co.co.pro. Qui hanno dimenticato il romanticismo da quando hanno scoperto Grindr (per chi non lo sapesse, e’ un’app sul cellulare che ti permette di trovare i froci che ti stanno attorno in un dato momento). Io vorrei un compagno e dei figli, ma trovo solo gente interessata ai miei pettorali e ai centimetri del mio cazzo. Non esattamente una base per costruire una famiglia.

Bilancio finale. Positivo, ma in attesa di revisione a settembre. Le agenzie di rating parlano di un downrating da AAA a AA2. Vedremo come la prenderanno i mercati. Per quanto mi concerne, basta che non lo prenda più a culo. Mi scuserete il tecnicismo.

Buon inizio settimana.

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