L’orgasmo non è mica un’equazione

Sono stufo del solito trito e stratrito modello di bellezza maschile. E’ accettabile che la donna debba essere prosperosa, perche’ lei e’ portatrice di utero, quindi deve essere fertile e ricca di elementi nutritivi. Come una merendina.

Ma l’uomo puo’ e deve affrancarsi da questo modello “Chiava e Procrea”. O meglio, l’unico elemento che deve preservare a tale fine e’ una buona e duratura erezione in modo da ingravidare la femmina. Punto. Tutte le restanti menate antropologiche (fisico possente per procacciarsi il cibo…bla bla bla) possono pure andarsi a far fottere.

Io sono sempre stato per l’uomo con un bel fisico forte, peli al posto giusto (incluse le sopracciglia, cari tronisti!), voce profonda e piglio decisionista. Ma qualcosa sta cambiando nei miei gusti. Sono stufo di simil-adoni in posa plastica, che ci esci e li sgami in bagno a depilarsi il culo o a sciogliersi il cerume dall’orecchio con estratti di calendula e coglioni di mulo.

Finche’ non esisteva “un modello”, magari il maschio gli aderiva naturalmente, senza troppe pippe mentali. Ma ora che e’ codificata anche la proporzione tra peli del pube e spessore del mignolo, l’uomo va in giro con il decalogo del buon maschio in tasca. E addio spontaneita’ (per me, caratteristica maschile) e benvenuta ansia da prestazione.

Ormai, quando esco con un tipo, gia’ ha pronta la calcolatrice per vedere se le mie proporzioni rispettano i canoni. Io invece ho un solo semplice indicatore: l’erezione. Se mi viene duro appena lo vedo, il tizio fa per me. Anche perche’, miei cari ingegneri della maschilita’, scopando con un’equazione sicuramente trovate la X, ma scordatevi pure il punto G.

Le donne sono ninfomani (solo) in amore, gli uomini no

So già di attirarmi l’ira delle blogger donne, però devo assolutamente metter giù la mia Teoria sull’Innamoramento tra Generi. Sono anni che la enuncio di fronte a immense platee di ascoltatori ed è ora che la formalizzi. Si basa su tre punti inappellabili.

1) La donna e l’uomo concepiscono l’amore in maniere opposte;

2) La donna è sessuocentrica – dice di amare alla follia, ma in realtà dice: “Amo come mi fotte”.

3) L’uomo è sentimentalcentrico – si vanta di trombare finalmente ogni sera, ma in realtà dice: “Finalmente qualcuno che mi fa battere il cuore a mille”.

La teoria è una rivoluzione copernicana dei sessi. Infatti, tutti siamo portati a pensare che l’uomo sia più “materiale” e sessuale della donna (erronamente, secondo un modello medioevale che vuole la donna godere solo se vede satana-siffredi in perizoma). Ed è (quasi) così nel caso degl’incontri occasionali, ma quando si tratta di amore, di relazioni stabili, la situazione s’inverte proprio per questione di abitudine.

Pensiamoci. Per l’uomo la normalità è poter avere orgasmi con qualsiasi buco possa fasciargli il pisello – per la donna la normalità è essere quel buco senza godere dei benefit di affittuaria. Ma poi arriva l’amore. Cosa è l’amore? E’ rottura totale della normalità, di quanto avvenuto fino a quel momento nelle relazioni con l’altro sesso (o lo stesso sesso).

Per cui, per la donna questo avviene SOLO quando uno la scopa per bene e gli fa provare un orgasmo come dio comanda; ed è in quel momento esatto che scatta l’auto-inganno mentale: la donna non riesce a concepire di essere triviale come un uomo e si racconta la favoletta dell’amore. Per l’uomo, invece, l’amore è quando si riesce a stare abbracciati e non s’inizia a praticare frottering forsennato con i bottoni del jeans di lei; l’uomo, però, non ammette di provare sentimenti da donnicciola e finge di avere semplicemente una relazione sessuale continuativa.

Questa è la realtà dei fatti, ed è l’unica teoria valida a comprendere uomini e donne nelle relazioni di coppia. Quando vedrete una coppia innamorata, siete liberi di pensare: “Minchia, lei deve godere come una pazza”.

Ciao trafficanti!

L’uomo con il righello in mano

L’uomo non bada più al sesso per sentirsi macho.

Grande crisi del mercato dei righelli.

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