Il prossimo non-leader del PD

Vorrei affrontare seriamente la questione del nuovo leader del PD.

Prima di tutto, si potrà chiamare davvero leader? Se guardo il sondaggio di Repubblica.it, vedo ben 20 possibili candidati (e Franceschini – reggente più probabile fino alle prossime primarie – ha solo l’1% dei consensi). Adoro la democrazia, ma non credete che VENTI FOTTUTISSIMI CANDIDATI siano leggermente troppo DEMOCRATICI? E se dovesse uscirne fuori uno solo, come governerebbe? Dovrebbe armarsi di DTT per scacciare gl’insetti e sanguisughe che attenteranno alla sua carica.

Seconda questione: pensano davvero che la gente andrà a votare alle primarie come 2 anni fa? Pensano che nessuno sia rimasto deluso dalla loro totale ed incomprensibile non-presa di posizione su ogni faccenda sia saltata agli onori della cronaca? Mia nonna ha delle idee decisamente più chiare di questi sedicenti politicanti. E comunque, se un leader votato da 4 milioni di persone non è riuscito ad imporsi, come potrebbe pretenderlo chiunque lo segua?

Terza questione: se la massima espressione del Partito democratico in crisi è Franceschini, non oso immaginare cosa produranno in tempi di pace. Franceschini è l’equivalente di un aborto per un leader – è morto prima di nascere.

Neanche stavolta voterò, ho lo stomaco davvero troppo delicato. Ma non si meravigliassero se Di Pietro aumenterà ancora di più la sua percentuale di consensi. Perchè il PD – anche se non ama dirselo – necessita esattamente di un Di Pietro e non dell’ennesima copia protoforme di Berlusconi in versione light/loft/cool/trendy/blair-anni-90.

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Rassegna(ta) stampa – 18 feb 08

Sardegna,  sconfitto il PD.

Berlusconi ci “aveva messo la faccia“. E col culo si vince sempre, si sa.

Veltroni non è più leader del PD

C’era spazio per un solo Berlusconi al Parlamento.

Sanremo,  decolanno gli ascolti con Bonolis.

Ci sarà mica una correlazione tra sudore e audience?

Rassegna(ta) stampa – 15 dic 08

Bush a Bagdad, un reporter gli butta una scarpa adosso.

Voleva fargli le scarpe.

Brunetta vuole l’equiparazione dell’età pensionabile tra i sessi: “E’ una discriminazione”.

Luxuria ha dichiarato: “Meno male, così non dovrò più fare la media per capire quando pensionarmi”.

Veltroni ha incontrato i suoi amici di Facebook in una discoteca.

Insieme al prosecco, in omaggio la glamourosissima tessera del PD.

Elezioni Abruzzo, affluenza è calata.

Nei dintorni dei seggi, avvistati pusher che distribuivano dosi massiccie di buon senso.

La Venier è indagata dall’antitrust per presunta pubblicità occulta.

Pubblicizzava la sua intelligenza. Occulta a molti.

Carta

Riforma Giustizia, Berlusconi: “Cambierò la Carta senza l’opposizione”.

E D’Alema ringrazia di non dovergli cambiare la carta igienica come al solito. Era diventata un’abitudine un pò fastidiosa – ci hanno detto fonti a lui vicine. “Va bene tutto, ma almeno nel suo cesso non voglio essere di casa” – avrebbe detto ai suoi. Intanto, Veltroni – da sempre geloso del compagno per il diritto d’accesso al cesso del Presidente – si è proposto per cambiarla lui la Carta. “Sarei onorato, anche perchè noi del PD siamo sempre più abituati alla merda“.  Ma probabilmente il sommo Presidente affiderà il compito a Casini: “UDC? Le porte sono spalancate”. E dire che le ultime volte, il povero Pierfi aveva sempre trovato il cesso chiuso a chiave. Ma ora potrà godersi il panorama ceramico offerto dal generoso Presidente. Sulla Repubblica, il direttore Ezio Mauro parla di “potere unico”, ma non ha ancora capito niente: il Presidente non ha potere, ha solo il volere. Ed il suo volere – su carte, cessi, scuola o giustizia che sia – quello sì che è unico. Unicamente idiota.

Questione moLare

Inchiesta sui sindaci PD, Berlusconi: “E’ questione morale”.

Non vedeva l’ora di togliersi il dente avvelenato.

Mandiamoceli

Obama: “Mandato per il cambiamento”

Soru: “Mi dimetto”. Mandato finito.

Luxuria: “Ci manderei la Santanchè sull’Isola”. Mandato in contumacia.

Pd, Veltroni: “In primavera, un Lingotto 2”. Mandatelo a quel paese.

Lettera aperta a Gasparri

Parlamento, votazione per il presidente della commisione di vigilanza sulla RAI.

Il PDL vota VILLARI, membro del PD, contro il vero candidato del PD, Leoluca Orlando;

Veltroni s’incazza a bucefalo con Villari chiedendogli di dimettersi;

Villari non lo fa, ma parlerà domani con Veltroni;

Intanto, Gasparri ha detto che Veltroni è “stupido, arrogante e incapace”;

Richiesto da più parti l’intervendo del Sarcotrafficante, che scrive:

Caro Gasparri,

come ben saprai, Veltroni ha avuto un’infanzia difficile: non sarà stato facile far parte del PCI. Alzarsi ogni mattina pregando su Il Capitale, facendosi seghe su come abbattere il sistema capitalistco (magari comprandosi casa al centro di Roma), contando i finanziamenti provenienti dal Partito Comunista Russo (provaci te a convertire dal rublo alla lira!) e soprattutto, sopportando D’Alema sempre con il fiato sul collo (che quello c’ha pure i baffi, che pizzicano sul collo).

Insomma, Veltroni è solo un bambino sfortunato. Non puoi mica dirgli la verità in faccia così. Devi usare il fair play, devi essere assertivo. Io gli avrei detto: “Noi abbiamo votato un membro del PD, pensavamo di farvi cosa gradita, se a te non va bene solo perchè devi darti visibilità sui giornali, perchè non te lo ficchi serenamente e pacatamente nel culo?

Gasparri, devi imparare ad essere più diplomatico, impara da me.

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