PD(c?)

In queste ore del trionfo elettorale del PD, sul web esistono quattro tipologie di post sui social network. Il primo è di tipo entusiastico, come il mio articolo di ieri (elettore PD). Il secondo è di tipo apocalittico, “avete votato la DC, moriremo democristiani” (elettore Comunista, ma anche Forza Italia). Il terzo è offensivo, “l’Italia è un paese di coglioni” (elettore M5s). Il quarto si domanda se Buffon abbia fatto bene a lasciare la Seredova per la D’Amico (astensionista). Vorrei parlare dei post di tipo due e tre. Iniziamo.

Post Apocalittico.

Umberto Eco non si incazzerà se uso la sua dicotomia di Apocalittico ed Integrato. Ed i lettori mi perdoneranno questa digressione accademica da far cadere le palle pure alla mummia di Tutankamon. Eppure non trovo altro modo per classificare la polemica sull’equivalenza tra PD e DC che circola sul web. Mi pare alquanto burlesque ed un po’ retorica, ma giusto un filino. L’unica cosa che avvicina il PD alla DC è la percentuale bulgara di consensi, per il resto il PD sta alla DC come le palle stanno al buco del culo. Sono vicine, ma assolvono funzioni diverse. Molti amici etero mi dicono: tu che sei gay, come hai fatto a votare Renzi, che è contro i matrimoni omosessuali. Ai cari amici dico: 1. Evitate di strumentalizzare pure un rutto della Bonafè pur di sostenere le vostre opinioni. 2. Nel PD, ci sono schiere di omosessuali dichiarati, tra cui il vice presidente Ivan Scalfarotto. Ci sarà il tempo per i nostri diritti. 3. Renzi vuole le unioni civili tedesche, e sui figli si è espresso per l’apertura ad un dialogo – ragazzi, non possiamo essere tutti Vendola (Dio ce ne scampi) 4. L’attuale governo di coalizione nasce con l’intento di salvare il Paese economicamente. Quando andremo alle elezioni e vinceremo, riparliamo di cosa voglia fare il PD (e non Renzi). Sarò il primo a lottare aspramente. Nel mio partito si può fare senza essere epurati.

Post Offensivo.

Agli amici del M5S rivolgo un appello nei termini più aulici che mi vengono in mente: non vi fate rodere il culo. Davvero, sappiate imparare da chi il giorno dopo della sconfitta ha fatto un discorso da vero Statista. Quella persona è Matteo Renzi, e sulla debacle ha costruito il suo trionfo di domenica. Invece di inveire contro gli elettori democratici, come faceva il vostro amico Berlusconi, cercate di capire perché avete perso sonoramente quasi tre milioni di elettori. Il vostro è un caso da manuale quasi imbarazzante: piazze piene, urne vuote. Avete un capitale di voti grande, il 21% non è da buttare via, cercate di investire e non di tramortire ulteriormente i vostri elettori con il Partito del Rutto Libero. Sono stufi, esausti. E prendete esempio dal vostro leader, che ieri finalmente ha postato un video ironico e degno di quello che è, un comico. Infatti, è paradossale che un movimento fondato da un comico non sappia come ridere di se stesso. Ma d’altronde, le anime xenofobe e razziste che lo animano non farebbero ridere manco a me.

In conclusione, miei cari amici, i vostri commenti sono un pò tutti fallici. Purtroppo, cadete tutti nella trappola del confronto della doccia. Quando vedete uno con il pisello più grande, il senso di inferiorità vi assale ed allora giù con le offese e le strumentalizzazioni (“sicuro da duro non diventa più grande”). La sindrome del righello teniamola fuori dalle sorti del Paese.

Grazie!

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