Dall’omosessualità si può guarire!!!

Ora la Chiesa potra’ dire di aver ragione: dall’omosessualita’ si puo’ “guarire”.

E’ successo proprio a San Francisco, capitale dell’orgoglio gay. Harry era fidanzato con Pepper da ben sei anni, e facevano tutto insieme. Ma poi un bel giorno, la loro vicina, Linda, ha perso il marito e tutto e’ cambiato. Harry ha iniziato a farle visite continue, per prendersi cura di lei in questo momento tanto doloroso.

Pepper sentiva che qualcosa stava cambiando nella loro relazione ed infatti, dopo pochi giorni, Harry da la terribile notizia al compagno: andra’ a vivere con Linda. Uno shock per il povero Pepper che ne ha parlato a tutti i giornali del Paese con dolore.

Ma i dolori non finiscono mai: ora Linda aspetta un figlio da Harry e Pepper, alla vista di quell’uovo, pare abbia fatto una scenata da film. In molti, pensano a lui come il prossimo protagonista de “La marcia dei pinguini 2”. Intanto, le indiscrezioni parlano di Harry come spot per la prossima campagna omofoba del Vaticano.

Ma non ci giurerei il becco.

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La Depenalizzazione non è De-pene-lizzazione!

Nuovo attacco del Vaticano alla moratoria per le depenalizzazione dei reati di omosessualità nel mondo.

Ecco il sillogismo della Chiesa:

Premessa 1: La moratoria afferma che le differenze di genere sono solo culturali e non biologiche

Premessa 2: La chiesa è ferma sostenitrice della “naturalità” di tali differenze

Conclusione: Questa moratoria limiterebbe la libertà di parola delle religioni che sostengono tali tesi.

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Entrando nel merito del testo della moratoria, in nessun paragrafo si parla di EQUIPARAZIONE tra GENERI SESSUALI. I laici avranno tanti difetti, ma negare l’esistenza del pene e della vagina non si annovera tra questi. Inoltre, è leggermente fuori luogo un appello alla libertà di espressione, quando si trattano argomenti di natura discriminatoria. Come difendere la bontà del pecorino dicendo che a Roma c’è il Colosseo. Che cosa c’entra mai? Inoltre, seguendo la linea di difesa del Vaticano, qualsiasi atto discriminatorio non sarebbe che un semplice atto di libertà di espressione – il Ku Kux Klan era un simpatico manipolo di uomini intenti a difendere la loro idea di razza bianca; e quei sovversivi neri furono massacrati perchè volevano censurare il libero pensiero, non è vero?

In un mondo dove il politically correct è venuto dall’alto, e dove c’è rabbia verso qualsiasi perbenismo, non è facile assistere ad errori di forma e sostanza come questo. Dispiace solo che il Vaticano si dimostri sempre meno attento alla vita degli altri, ma sempre più solerte verso quella delle proprie istituzioni.

(Ga)Binetti, Obama e il Piddì

L’onorevole Binetti (PD): “Se penso che tendenze omosessuali fortemente radicate possono portare alla pedofilia non mi si può accusare di omofobia”.

Veltroni (Boss del PD): “Binetti ha espresso un suo parere personale – il partito ha una sua carta dei valori precisa al riguardo”.

Prendo la rinomata (?) carta dei valori del PD ed ecco il passo a cui si riferiva Veltroni: “Il Partito Democratico si impegna affinché la cultura dei diritti umani sia sempre più condivisa […] rimuovendo […] ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale“.

Minchia, che belle parole…oh però un attimo, come recita l’art.3 della costitutuzione?

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

A questo punto sono confuso – ho un pò di dubbi.

1. Perchè il PD deve mettere nella carta dei valori qualcosa che – essendo nella costituzione – un partito della Repubblica italiana deve dare per scontato? Excusatio non petita, accusatio manifesta?

2. Una carta dei valori PRECISA? Se completavano la proposizione con “..E siamo anche contro la caccia alle streghe e alla ceretta inguinale” diventava meno anacronistica e vaga.

3. La Binetti ha letto la costitutuzione e/o la suddetta carta? Oppure come usa come fonte d’informazione l’Index librorum prohibitorum?

4. Se dico che “tendenze qualunquiste fortemente radicate possono portare al delirium tremens sono esegarato?”

Grandi domande a cui risposte non ci sono; meglio tornare alla TV a godermi la vittoria di Obama. Tanto con questi “leader” nostrani, anche il futuro dell’Italia è nero.

Siamo uomini o napoletani?

Ogni volta che scendo dai miei a Napoli è sempre una discesa negl’inferi dei ricordi adolescenziali; il fatto che il lungo sentiero della rimembranza sia invaso di munnezza non fa che dare più colore cancerogeno ai momenti andati.

Se doveste mai andare a Napoli, dovete assolutamente notare i maschi napoletani. A parte l’evidente valenza estetica di quel mix eterogeneo (ma poco eterosessuale) di arabo, francese, spagnolo e masaniello-style, esiste un vero e proprio parteno-atteggiamento. Il maschio napoletano deve dimostrare di essere “maschio” in ogni istante della sua vita, ogni passo deve trasudare testosterone, ogni parola deve incutere timore, ogni risata deve essere contenuta da maschia dignità, ogni sputo intriso di ferormoni, ogni sorpasso in auto una prova di virilità pistonesca, persino quando ti fanno un pompino devi ripeter loro che non sono ricchioni ma solo bocche cadute per caso sul tuo pisello.

C’ho riflettuto a lungo (il tempo di una cagata) e sono arrivato a questa conclusione: il napoletano è talmente frustrato dalla donna napoletana (così forte, vigorosa, determinata) che non risparmia occasione per ricordar(si) di essere lui quello con i pantaloni. E poco importa se poi questi pantaloni c’hanno un buco dietro pret-a-inculer, l’importante è “fà verè” (far vedere agli altri).

Amo napoli, le sue contraddizioni. Però amo ancora di più essermene andato; perchè certe realtà non è bello viverle, ma solo relegarle al famoso sentiero delle rimembranze intra-munnezzam.

Si baciarono in pubblico, a processo due gay

Si baciarono in pubblico, a processo due gay.

Uno dei due, Walter, dice di non aver fatto nulla; l’altro, Silvio, parla di una congiura delle toghe rosse.

Raccolta differenziata

Il 4 ottobre a Napoli ci sarà la manifestazione anti-omofobia “NAPOLI AMA LE DIFFERENZE“.

Le ama così tanto che quel giorno ne inizierà anche la raccolta.

“Jamm Gigino, il trans lo metti nel bidone fucsia, il ricchione nel bidone rosa e la lesbica in quello blu!”

Alfiere Alfano

Alfano: “nonostante il parere favorevole sulla procedibilita’, ho deciso di non concedere l’autorizzazione ben conoscendo lo spessore e la capacita’ di perdono del Papa’”

L’autorizzazione a procedere per la Guzzanti – rea di Vilipendio al Papa – doveva essere concessa perchè la comica durante il No Cav Day ha detto: “Ratzinger morirà tormentato all’inferno, braccato da demoni frocioni attivissimi“.

A parte i miei complimenti per la vivida immaginazione per la Guzzanti, sono perplesso dalle parole di Alfano. Lui non procede perchè il Papa ha perdonato? Da quando il Papa è fonte giuridica italiana? Da quando esiste il reato di vilipendio al Papa? Ma soprattutto, perchè non eliminiamo le prime tre lettere dal cognome di Alfano?  Solo così si giustificherebbero le MERDATE che dice.

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