Non ne parliamo più

Ogni volta che vi sentirò dire “non ho nessun problema con i gay, ma…” sappiate che mi alzo e vi lascio parlare da soli. Non esistono vie di mezzo. O credete che un omosessuale sia una persona NORMALE e quindi nessun MA, oppure siamo malati e pervertiti. O credete che dobbiamo avere tutti gli stessi diritti oppure nessun accordo al ribasso. Non sono privilegi, SONO DIRITTI. Non possiamo continuare in questo gioco melmoso di perbenismo di facciata. ABBIATE LE PALLE. Ditemi in faccia: FAI SCHIFO, NON MERITI DI ESISTERE, DI AVERE UNA VITA FELICE, DI AVERE UNA FAMIGLIA. Oppure, lottate perché io sia uguale a voi anche davanti allo Stato. IN TUTTO E PER TUTTO.

Dopo l’estrema delusione in cui mi ha gettato la vicenda delle Unioni Civili, non parlerò più di quest’argomento. Mi vedrete qui, ma non ci sarò più con la testa. Ormai io penso ad altri lidi, non ho più dubbi. Non appartengo ad un paese che mi odia. Mi spiace.

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Italo Epic Fail

Italo che fa sconti a chi andrà al Family Day. Cosa ne penso? Semplice: liberissimi di farlo, ma è illogico commercialmente. Ad un’azienda non conviene mai esporsi politicamente. Le aziende usano la politica, non si fanno usare. Di fatto, restringere il proprio target ha senso quanto le ciglia a gabbiano su un macellaio. Caro Italo, noi gay siamo il 10% della popolazione, abbiamo un tasso di viaggio più alto della media, e siamo tanto tanto tanto tanto stronzi con le aziende omofobe. La Barilla si è messa a pecora dopo averci offeso…

caro Italo, mio caro Italo, prepara la vasellina…e auguri!

Manifestate! Amate! Fate quello che vi pare!

A me piace la manifestazione di oggi pro Unioni Civili. E mi piace pure il family day che gli andrà contro. A me piace la democrazia. Mi fa commuovere pensare che qualche decennio fa la libertà di manifestare fosse un’utopia e ora è realtà. NON MI PIACE AFFATTO, invece, che un edificio PUBBLICO venga usato per portare avanti l’opinione di una solo delle due piazze.

Qual’è la cosa che sta facendo impazzire tutti? La Stepchild adoption, ovvero la possibilità di adottare il figlio del proprio compagno, con cui ci si “unisce civilmente”. Un  modello applicato in tutto il mondo (27 paesi su 28 in europa, manchiamo solo noi). Diciamolo: l’argomento del “un bambino ha bisogno di una mamma e un padre” mi fa sempre sorridere. A parte un principio di realtà (quante famiglie senza padri e madri ci sono?), a contraddirlo è proprio la logica.

A. Per procreare servono un maschio ed una femmina. Alla procreazione può non seguire la crescita di un bambino. Non c’è alcun nesso logico tra i due eventi. Nella storia dell’uomo (e degli animali), si sprecano gli esempi in cui i due eventi sono separati di netto. B. Non esiste alcuna prova del fatto che un uomo ed una donna siano differenti in termini psicopedagogici. Esistono invece prove e studi che dimostrano quanto la diversità dei genitori tra loro (come individui) guidi il buon sviluppo di un bambino.

Detto ciò, credete quello che volete, lottate per ciò in cui credete…ma buttatela sulla credenza, la superstizione, i valori, la cultura, qualsiasi cosa. Ma non sulla natura, perché di NATURALE non c’è assolutamente nulla in quello che dite. NULLA. 

Una proposta per la Regione Lombardia: perchè non far diventare la scritta da “Family Day” a “FAMILIES DAYS”? Sarebbe più degna di una città moderna come Milano, e l’Italia.

Pippone time

C’è poco da dire davanti all’ottusità degli attivisti, di qualsiasi natura. Gay, ambientalisti, femministe…tutti della stessa razza. Ho sempre pensato che le associazioni pro-qualcosa nascessero contro quella causa per cui dicono di lottare. Le loro azioni spaventano l’opinione pubblica, e non cercano di costruire nulla. Se non uno spazio in cui possano lucrare sull’illusione dei poveracci che li seguono.

Il caso delle liste di proscrizione di gay.it è solo l’ultimo di una lunghissima serie di stronzate perpetrate da tali gruppi. Certe azioni denotano totale assenza di senso della realtà, e soprattutto, di mancanza di pensiero strategico. Se solo si avesse bene a mente l’obiettivo, non si penserebbero neanche certe azioni.

La verità è semplice: i diritti delle minoranze raramente vengono sostenuti dalle maggioranze. E’ una questione numerica, che viene superata solo in società con culture diverse dalle nostre. Ma badate bene: in tali società, a vincere non è la solidarietà o l’amore fraterno tra simili, ma solo l’indifferenza. Io me ne fotto di quello che fai tu, quindi sono favorevole, così anche io posso fare quello che voglio io.

Nella società italiana le cose sono differenti. Noi siamo un popolo latino, che dell’altro prova e proverà sempre la pietas romana. Un senso di compartecipazione oltre ogni decenza e pudore. Spesso questo porta ad estremi forti, quali l’essere invasivi o al non accettare l’altro perché non è simile a noi.

Ed è qui il vero segreto: una volta che da noi qualcosa o qualcuno viene accettato, diventa parte del nostro tessuto in maniera totale. Non per indifferenza, ma per vera convinzione. Ed è questo il motivo per cui sono assolutamente contrario ad azioni violente contro l’opinione pubblica. Bisogna ragionare e lottare per i propri diritti, ma evitare di cagare fuori il vasino.

Se non si sa lottare con le regole del gioco, meglio levarsi di mezzo che si fa solo danno. Pensateci, amici attivisti.

GLBT – Già, Leggiamo Bene Titoli

Amo i diritti. Tutti i diritti. E quando vengono estesi, è un momento di gioia infinita per me. Tutti i tipi di diritti, per qualsiasi persona o minoranza. Sempre. Non esistono diritti di seria A e di serie B. Esiste anche il diritto di non voler diritti per gli altri. Si chiama LIBERTA’ DI PENSIERO, che tra i diritti è il più importante. Perché senza espressione di sé l’uomo è uno schiavo.

Per tutti questi motivi, sono in ESTASI sapendo che la Corte Suprema americana abbia reso legale in TUTTI gli Stati USA il matrimonio gay. Sto festeggiando da ieri, sto invadendo le bacheche dei miei amici di arcobaleni e hashtag del cazzo. Mi amano per come sono, mi perdoneranno.

Ma allo stesso modo, sono STRA-FELICE quando vedo una piazza come quella di San Giovanni PIENA zeppa per protestare contro l’estensione di tale diritto. Dimostra democrazia, voglia di partecipare, e che siamo un paese dove tutti possono dire quello che vogliono, in LIBERTA’.

Non c’è contraddizione in quello che dico. Solo un cieco non riesce a vedere l’estrema logica dietro al mio pensiero. Solo un pazzo non riesce a capire che, senza libertà di pensiero, neanche staremmo parlando di Matrimoni Gay. Se accetti le regole del gioco, cerchi di VINCERLO il gioco con le tue argomentazioni, e non di TRUCCARLO solo perché non ti conviene.

La COERENZA è un valore estremo nella mia vita. E di certo non lo dismetto per via di qualche hater attivista GLBT, che magari a lavoro non dice di essere gay, ma poi va al Gay Pride pensando di essere meglio di me, che al Gay Pride non ci va manco morto ma che dice di essere gay pure alle pietre.

Il mio esempio, e non il vostro da ghetto-repressi, ci aiuterà ad ottenere i diritti. Sappiatelo.

FAMIGLIA

Dopo diversi (e violenti) messaggi personali anche da sconosciuti, preferisco chiarire la mia posizione sulla famiglia, di cui io ho una concezione assolutamente “conservatrice“. La famiglia è l’incontro di DUE (e non più) persone che si AMANO in maniera MONOGAMA. Le coppie aperte non sono un famiglia, ma solo una società di mutuo soccorso (nella migliore delle ipotesi). Il sesso dei due membri di una famiglia deve essere ininfluente per lo Stato.

Stesso atteggiamento laico nei confronti della GENITORIALITA’. Una mamma o un padre, o due mamme o due padri conta zero: basta che ci siano AMORE e condizioni economiche decenti. Tutti devono avere accesso facile e GRATUITO all’adozione, senza alcuna differenza. Altra cosa sono le tecniche di fecondazione assistita: a quelle devono poter accedere solo le coppie ETEROSESSUALI.

Tali tecniche nascono come MEDICINA ad una malattia, la sterilità, la quale evidentemente non riguarda gli omosessuali. Se un omosessuale vuole un figlio, non capisco proprio l’esigenza di averlo “biologico”. Ci sono tanti bambini al mondo che attendono amore. In caso contrario, sono solo egoisti capricciosi che non meritano manco la patente.

E mo, estremisti glbt di sta ceppa, offendetemi pure. Mi sono svegliato con decine di messaggi intimidatori. Siete vergognosi, e non pubblico gli screenshot solo perché farei il vostro gioco disgustoso. Io la faccia ce la metto sempre. A lavoro, in famiglia e con gli amici. Potete dire la stessa cosa voi che vi chiudete nei vostri circoletti del cazzo a discutere di letteratura glbt senza fare un cazzo?

Libertà di espressione o rutto libero?

Fiumi di parole sulla legge contro l’omofobia, i Jalisse ne sarebbe orgogliosi. Gli apocalittici sostengono che leda la libertà di parola, gl’integrati che l’omofobia è razzismo e non si può farne apologia. L’affare è dibattuto solo in Italia, che ha amato così tanto il Rinascimento da esserci rimasta a livello di diritti umani.

Tra gli apocalittici ci sono le “sentinelle in piedi” che protestano leggendo un libro in piedi. Il libro è l’abbecedario che hanno rubato al bambino da loro concepito secondo comandi della Sacra Romana Chiesa, ovvero senza godere, dopo il matrimonio, e spremendo fino all’ultima goccia di sperma, altrimenti è omicidio. Tra gl’integrati, troviamo atei barricaderos, che, appena avvistano qualcuno pregare, chiamano la Bonino e circondano il corrotto guelfo con un estemporaneo canna-party.

La verità – quella gran porca – ama le cose a tre e, come sempre, sta nel mezzo. Una persona davvero laica, che sia credente o meno, ammette che tutti i reati di opinione sono liberticidi. Non solo quelli sull’omofobia, ma anche quelli sul negazionismo (che in Italia fu introdotto da Mastella, ed è quanto dire) o altre forme di pazzia verbale.

Parlo di pazzia verbale, perché non esiste altro modo per definirle. Ma così come non puniamo un malato per dire quello che pensa, così non dovremmo farlo per queste persone. Ogni individuo è liberissimo di fare figure di merda monumentali a suo piacimento. Lotterò sempre perché chiunque possa farlo.

Prendete Maroni che va al convegno per curare i gay. Lui ci va in quanto gay da curare, ma mai gli impedirei di farlo! (A proposito, se volete andarci, la serata sarà condotta da Povia, con stacchetti curati direttamente da Renato Zero, imperdibile).

Recente è la storia della ragazzina transgender che si è suicidata, perché i suoi genitori non l’accettavano. Molti si scagliano contro la religione e la sua morale. Io mi scaglio contro la strumentalizzazione che ne fanno questi squilibrati. La religione è un mezzo nobile, sono gli esseri umani a usarla ad libitum cazzis. E ve lo dice un ateo.

Studiare la religione a scuola dovrebbe essere lo studio della diversità, quella che ognuno di noi ha dentro di sé e quella che ci circonda, e del suo rispetto. Dovrebbero essere sessanta minuti di confronto sulla vita, e non sul come evitarla con odio ed esclusioni tipo nomine al Grande Fratello.

E’ solo con il dibattito che la società progredisce. Pensate a cosa abbia fatto il movimento femminista che, al di là degli estremi da lesbica camionista in cui è caduto, ci ha migliorato nella percezione delle donne. Se vediamo le pubblicità anni ’50 con gli occhi di oggi, rabbrividiamo. In definitiva, siamo diventati persone migliori.

Bisogna parlare, ragazzi. Comunicare. Ascoltare. Rispondere. Riconoscerci. Ed infine, Rispettare noi stessi e gli altri. In assenza di questi semplici infiniti verbali, rimarremo sempre ancorati al passato remoto.

PS. Per chi lo ignorasse, “Apocalittici e Integrati” è un famoso libro di Umberto Eco. Invito le sentinelle a leggerlo, così almeno non cazzeggiano con Topolino durante le loro manifestazioni.

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