Divieto di TRANSito

Che io nei locali attiri solo la merda più putrida e’ storia nota. Ma ieri mi sono superato. Nell’ordine, mi hanno sottoposto a violenza sessuale:

1) Trans sudamericana identica a J.Lo. ma dopo un pestaggio di P.Diddy.

2) Trans simile a madonna. La madre di Gesu’,non la cantante.

3) Trans brasiliana che si e’ incazzata perche’ avevo ballato con le due precedenti, sue rivali.

4) Trans uguale a Rihanna anche lei dopo il pestaggio di Chris Brown.

Ieri mi sono sentito tanto Marrazzo. Ma come faceva a gestirle tutte? Uno che ci riesce puo’ anche comandare una nazione: figuriamoci una regione!

APE regina

Rutelli, Ape Regina

Rutelli, l'API regina

Un grande avvenimento ha scosso la politica internazionale.

Mentre ancora echeggiano i festeggiamenti per il Ventennale della caduta del Muro di Berlino, e il presidente della Fao annuncia uno sciopero della fame per protestare contro la poverta’ mondiale, Rutelli ha fondato un nuovo partito! Si chiamerà “Alleanza per l’Italia” (API).

La stampa internazionale ha dato grande risalto a questa notizia: grandi attese sul nuovo soggetto politico da parte dell’Afghanistan, che segue i talebani dovunque installino una nuova cella operativa. Non si aspettavano che sarebbe successo in Italia, ma tanto meglio.

Faranno parte di “Alleanza per l’Italia” rinomatissimi esponenti politici di cui adesso non mi sovviene il nome; tutti faranno capo all’API regina Francesco Rutelli – l’ultima trans della politica italiana da quando Luxuria non siede più in Parlamento. 

API avra’ un programma preciso: un comitato scientifico leggerà ogni giorno gli editoriali di Avvenire e dell’Osservatore Romano. I prescelti saranno posti all’attenzione dei cittadini a Porta a Porta – e quelli che supererano il 40% di share nella fascia 60-90 anni prenderanno parte al programma di partito.

Non hanno ancora un logo ufficiale: per ora c’e’ solo una croce rossa e verde. “I comunisti europei la posso levare dalle scuole, ma non nel nostro partito!” ci ha confessato una fonte interna al partito. Il logo definitivo sara’ scelto in Internet come fu quello del PD - però voci sostengono che il claim e’ gia’ stato scelto: IN TRANS WE TRUST.

Facciamo un grandissimo in bocca al lupo a Rutelli. E che ci rimanga dentro a lungo.

Di questo sì che ha un gran bisogno l’Italia!

Legislazione precoce

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Mr B e Mr F hanno finalmente trovato l’accordo sulla (contro)riforma della giustizia. Processo breve, ma no alla prescrizione abbreviata. Una formula carina per dire esattamente la stessa cosa; partiamo da un fatto:

Durata media processi = somma durata processi / numero processi

Una riforma della giustizia, volta a diminuire la durata dei processi (come i Berluscones dichiarano sia la loro) ha due opzioni: lavorare sul numeratore o sul denominatore della precedente formula. Una riforma di lungo termine agisce sul primo, una di breve sul secondo. Perche’ la durata di un processo e’ data da numero magistrati per risorse economiche per infrastrutture: questo e’ decisamente più difficile, costoso e time-consuming.

La riforma Berlusconi ha scelto questa strada?

Funziona cosi’: un processo comprensivo dei tre gradi di appello deve arrivare alla sentenza in massimo sei anni, conclusi i quali si annulla. Parebbe cosa buona e giusta se non fosse per un dettaglio. Non garantendo più risorse umane, economiche e infrastrutturali (quindi, mantenendo il numeratore costante), la riforma si riduce semplicemente ad agire sul denominatore, ovvero tagliando il numero dei processi.

Questo non è altro che un indulto processuale bello e buono; questa non e’ certezza della pena, ma pena dell’incertezza.

Insomma, l’ennesima legge potenzialmente giusta (una vera riforma della giustizia serve e come!) caduta vittima della sindrome da legislazione precoce del Premier: tutto e subito, e al diavolo il dibattito parlamentare. L’atto legislativo ridotto ad orgasmo governativo rapido e pulito. Non e’ un caso: da un’inchiesta de La Repubblica emerge che l’attuale maggioranza approva una legge di origine governativa in 20 giorni, mentre una di tipo parlamentare almeno in 120. Se le leggi le approviamo in uno schioppo di dita, perche’ non fare lo stesso per la loro applicazione?

Prima o poi qualcuno spieghi al premier che l’eiaculazione precoce potra’ funzionare con le escort, ma non con le leggi di stato. Saremo pure un popolo di santi, poeti e navigatori, ma di marchettari non ancora. Suo malgrado.

Murati vivi

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Campagna anti-omofobia del governo

Crollano i muri, se ne festeggia anche il Ventennale, ma bisogna prendere atto che l’uomo senza muri non resiste. E’ una tentazione ancestrale, senza logica o raziocinio. Noi contro loro, una guerra d’immagini in cui i primi si illudono di essere davvero diversi dai secondi. In un continuo rimando alla caccia alle streghe; la politica italiana come la sua societa’ vive di muri: lo fa il Governo Berlusconi (contro i dipendenti pubblici, contro gl’immigrati, contro gl’intellettuali..) e lo fa anche l’opposizione (monograficamente contro Berlusconi).

Ma il Noi contro Loro – e’ soprattutto un danno per se stessi. Significa negarsi la possibilita’ di com-prendere, ovvero, di prendere a se’, di digerire, di arricchirsi. Significa rimanere sempre gli stessi: un’illusione persino per un cadavere che si decompone e da corpo diventa humus. Significa quindi ingannarsi e non volersi bene. Significa chiudersi in un recinto e murarsi vivi con le proprie mani.

Oggi e’ partita la prima campagna di comunicazione di un governo italiano contro l’omofobia. Due milioni di euro stanziati dal ministro per le Pari Opportunita’ Mara Carfagna. Tv, web, stampa e affisioni con un messaggio chiaro: “Rifiuta l’omofobia, non essere tu il diverso” (vedi foto).  Un messaggio bellissimo, soprattutto perche’ viene da un ministro che ha votato contro l’aggravante giudiziaria all’omofobia, che ha tolto il patrocinio al Gay Pride e che ha giudicato gli omosesuali “costituzionalmente sterili”.

Ministro, lei deve capire che nel governo deve essere la demolitrice di muri e non campare sull’abuso edilizio degli stessi. Non può fare una campagna contro qualcosa in cui le stesse crede. Deve prendere una posizione chiara anche dinanzi ai suoi colleghi, in dibattiti parlamentari. Un primo passo sarebbe integrare nella legge per l’aggravante contro l’omofobia anche l’aggravante contro la transofobia (all’ultimo minuto stralciata).

Sarà pure abbronzato, ma Obama nella piena crisi economica ha firmato una legge federeale proprio al riguardo delle fobie ad orientamento sessuale. Se è vero che ce la “passiamo meglio”, come dicono tutti i suoi colleghi, dobbiamo iniziare a pensare anche a questo, nonostante la crisi.

Contratti!

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DIGITALE!

Prima il “Contratto con gli Italiani” del 2001, poi i Contratti gonfiati sui diritti TV in Mediaset ed ora il Contratto con la Santa Alleanza (Bossi und Fini) sulla riforma salva-culo del Premier.

Insomma, il file rouge che percorre la politica di Mr B è la contrattura. Muscolare, intellettuale, libertaria, parlamentare, economica e sociale. Siamo un paese contratto dai contratti, dalle corporazioni, dai codicilli, dalle postille, dai cavilli e dai Cavalieri.

La TV è un ottimo analgesico: meno male che ora passa tutto in digitale. Come la politica: prima era ANAL-ogica (e ce lo mettevano in culo), ora sono DIGITALI e ci ficcano pure il dito.

Ci avete proprio contratto i maroni! Andate a casa!!!!

La donna della mia vita

Non pubblico mai video di youtube (perchè far esprimere ad un video ciò che con le mie magnifiche parole posso fare da me?), però questa esizibizione di BEYONCE’ agli MTV EMA di Berlino 2009 sono il simbolo più bello della cultura occidentale, dell’integrazione politica e dell’amore verso la musica che si poteva celebrare per il ventennale del Muro.

UFFA! Hanno cancellato il video!

Croci-FESSI

Ed oggi pure il crocifisso. Ieri le puttane di Silvio e le trans di Marrazzo e del Grande Fratello battuto da Pinocchio. I giornali vivono nelle fiabe e vogliono darcele a bere ogni giorno. Ormai non si limitano più a buttarci fumo negli occhi, ma cercano di farci fumare canne mediatiche per rincoglionirci.

Ci avete rotto le palle!

Ogni giorno si perdono posti di lavoro (siamo a 500mila solo in Italia), ogni giorno entrano in mobilita’ centinaia di migliaia di lavoratori, ogni fottuttissimo giorno dei poveri cristi si alzano con la spada di Damocle alla gola. Non e’ facile affrontare la vita con un mattone in testa. Flessibilita’? Modernita’? E i nostri politici che tanto si riempiono la bocca di questi concetti li applicano a loro stessi? Non vanno manco a lavoro: hanno chiuso la Camera per 7 giorni!

La sensazione e’ che tutti i nostri politici lo siano solo perche’ o quello o la morte. Berlusconi lo è diventato per evitare i processi, ma il resto della classe politica l’ha fatto solo per evitare la sicura disoccupazione! Che altro sanno fare oltre a lanciare comunicati stampa RIDICOLI e a non fare le leggi che servono al paese?

La triste verità è una soltanto: mentre loro parlano di crocifissi, noi siamo i veri crociFESSI che li restiamo pure ad ascoltare. Loro lanciano l’amo, e noi abbocchiamo come tanti pesciolini. L’invito di Brunetta lo ricordate? Ecco, ci andassero tutti loro a morire ammazzati!

Massacriamoli nelle sezioni!

Sono queste le parole del comandante della polizia penitenziaria di Teramo; registrate e passate ai disonori della cronaca ieri. “I detenuti non si masscrano in sezione, davanti a testimoni. Si massacrano sotto”. Un altro scandalo eccellente nelle carceri italiane (dopo quello Cucchi e dell’ex br Beflari), un’altra onta per la nostra giustizia.

Parlo di eccellente, perche’ di drammi nelle nostre carceri ce ne sono tantissimi: basti pensare che al loro interno su 1300 morti all’anno, 500 sono suicidi. Più di uno al giorno. E cosa fa il ministro della giustizia? Nella pausa caffè’ apre delle inchieste, ma non ha tempo da perdere con queste cazzate: si dedica totalmente alla legge abbrevia-prescrizione per salvare il culo al suo boss.

L’ho già detto, lo dico e continuerò a ripetere ad infinitum: stiamo assistendo alla nascita di uno regime fasci-poliziesco-mediatico. I cittadini devono scendere in piazza al più presto (il 5 dicembre, manifestazione nazionale per le dimissioni di Berlusconi), perchè questa armata brancaleone (o bracca-emigrato) va CACCIATA a calci in culo.

MASSACRIAMOLI NELLE SEZIONI…ELETTORALI, s’intende.

Bruno – la recensione!

Geniale, delirante, il tripudio di trash più cinicamente costruito della storia del cinema. Bruno e’ senza dubbio il film che mi ha più fatto ridere da quado poggio il culo al cinema.

Con la sua anti-poetica del politically scorrect si dimostra essere il manifesto alla tolleranza e alla liberta’ di pensiero più ampio che la settima arte abbia messo in campo negli ultimi anni. Bruno seppellisce con le risate (moltissime!) non solo il buonismo,  ma anche lo show business, la smania di successo e celebrita’, i media circus, i reality e i talent show.

Ragazzi, di tutto cuore ve lo consiglio. E’ sconsigliato a benpensanti e ipocriti. Ai leghisti un avvertimento: il film è protetto da copyright, non potete utilizzarlo come programma delle regionali 2010!

Ma chi se ne frega

Rutelli, ma lei ci fa o ci è?

“Lascio il PD subito, con dolore” – ha dichiarato al Corriere della Sera di oggi.

Con dolore? Ma sarà solo SUO il dolore: era ORA! Inoltre,  Onorevole lei sa cosa sta succedendo in Italia? Lei sa che c’è il rischio di un regime poliziesco e fascista in Italia e lei pensa alle sue manie da primadonna cattolica? Ma lei, di cattolico, cosa cazzo ha a parte leccare le palle al Papa? Perchè se davvero fosse CATTOLICO (e le ricordo che la PIETAS è il valore per eccellenza del suo credo) starebbe zitto oppure si indignerebbe per il caso di Stefano Cucchi, o sull’indagine di RICETTAZIONE su Berlusconi in merito al caso Marrazzo.

Ma, al di là di questo, ma lei crede che agli italiani gliene importi qualcosa della sua dipartita dal PD? Ma lei pensa che gl’italiani si facciano davvero cruccio del suo capriccio da isterica in mezzo al crisi economica, sociale, politica in cui l’Italia sta affondando?

Per cui, ci faccia il piacere: se ne vada pure a fanculo (e si porti anche la Binetti con lei!!), ma SI STIA ZITTO.