La solitudine dell’uomo globale

La solitudine del cittadino globale

Zygmunt Bauman è un autore che sa sempre sorprendermi. Riesce a verbalizzare l’ovvio in maniera da fartelo ri-scoprire da altri punti di vista. Ciò che da sempre ti è sembrato scontato, ora capisci che ha un prezzo, ed anche alto.

Il libro che ho appena terminato è intitolato “La Solitudine dell’uomo globale” (orig. “In search of politcs” – ed. Feltrinelli – pag.227 – € 9,50 – ISBN 978-88-07-72053-6 ). Inizia con un paradosso: a mano a mano che abbiamo guadagnato libertà individuale, abbiamo iniziato a sentire una mancanza e non un appagamento. Perchè? Cosa ci manca?

Secondo Bauman, a mancarci è il trio della Sicurezza (Sicherheit), ovvero, Sicurezza Esistenziale, Certezza e Sicurezza Personale. Da questa considerazione prende di mira una serie di aspetti della nostra vita, per rivoltarli come un calzino svelandone la loro vacuità (la repubblica, la moda, il grasso, la paura, il riso, ed altri).

Alla fine, propone un ritorno all’Agorà greca. Un’utopia possibile di nuovo, grazie all’evento di Internet.

Decisamente un libro da leggere.

ps link ad un post di Gabrielik, che cade a fagiolo.

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