Alta fedeltà

Un lettore mi chiede una riflessione sulla fedeltà, ed in particolare mi pone un quesito: ma si è fedeli perchè si è innamorati, o si è fedeli di natura a prescindere dall’innamoramento?

Vorrei usare una tecno-metafora per rispondere a questa interessante questione.

Da sempre, gl’impianti stereo sono anche chiamati HI-FI, ovvero High fidelity; ed esistono persone che sono dei veri e propri HI-FI delle relazioni: sempre fedeli, per indole, natura, propensione. Poi esistono, le casse ad intermittenza: a volte funzionano e a volte no: sono le persone che non sono fedeli per natura, ma che a volte ci riescono per amore, circostanze e contingenze. Poi ci sono le casse devastate: mai fedeli, a prescindere da chi li stia ad ascoltare.

Questo tassonomia non è ovviamente definitiva: ogni persona può attraversare diverse fasi nella vita. Per cui, non è rigida, ma semplicemente descrittiva.

Io sono sempre stato noiosamente e prevedibilmente un HI-FI, ma non sempre sono stato ricambiato con la stessa moneta. Ho avuto partner hi-fi come me, partner a intermittenza e partner devastati. Ma su una cosa posso dirmi certo: io sarò sempre HI-FI. E la ragione è molto semplice: io scopo come un riccio, chiamarmi promiscuo significa ridurre il mio CV sessuale a quello di uno stagista del sesso. Per cui, quando decido di stare con una persona, io non vado con altre – per una semplice questione di coerenza con me stesso. Mica perchè sia buono o cazzate varie.

Ma ripeto: ognuno decide che tipo di stereo essere nella musica dell’amore.

Caro lettore, spero di essere stato esaustivo. Saluti, il Sarcotrafficante.

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36 Risposte

  1. Secondo me, la categoria peggiore è composta da quelli che si professano HI-FI ed invece sono ad intermittenza o, peggio, devastati.

    Nei rapporti interpersonali la sincerità è fondamentale.

    Si può amare ed essere amati da un devastato, basta esserne coscienti. E considerare le trombate del devastato come forme di masturbazione raffinata. Con gli altri farà anche del sesso, ma l’amore lo fa solo con il legittimo partner.

  2. c’è un nuovo modello di casse. Le casse WI-FI: dove le metti, stanno!

  3. una persona molto saggia ha detto: la fedeltà viene esaltata dagli uomini e praticata dai cani. a così tanta saggezza accosto un piccolo elemento-riflessione. chi è fedele nella coppia? chi è debole!

    è noto che la tendenza esplorativa appartiene alle persone intelligenti, mentre i legami vincolanti li attuano gli sfruttatori, le donnicciuole o gli apatici.

    è un dato di fatto, una certezza, l’esistenza del calo del desiderio. e allora? forse non prendiamo più l’aereo per paura dei dirottamenti o delle esplosioni? il comportamento sano ed equilibrato è quello di chi sa vivere bene il presente, del domani non v’è certezza.

    solidarietà massima per i masochisti fedeli, siano essi grifone, poiana o nibbio bruno..lasciatevi tutelare pure dal WWF!

    l’unica legittimità è che ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, senza il fastidio di quelle frasette da cioccolatino indigesto “non ho fatto sesso, ma ho fatto l’amore” : provocano solo coliti o disturbi intestinali.

    l’unica cassa di cui mi fido è il mio diaframma.

  4. @ Francesco: la tua visione dei rapporti è decisamente vintage. Bisogna dirlo. Mi ricorda molto mia nonna che, di fronte alle evidenti prove di tradimento di mio nonno, ci diceva: “E che devo fare? Lui è uomo!”. Io credo nella parità delle coppie, le asimmetrie non solo distruggono, ma corrodono lentamente. Le modernissime coppie aperte sono solo gabbie illusorie. Alla fine, qualcuno sempre si brucia.

    @Jm: Wi-fi? Si chiamano Puttane quelle 😀

    @Fallico: che bel nick! A parte ciò, non credo che la fedeltà sia dei deboli, e che il tradimento sia degl’intelligenti. Non attribuirei tali giudizi di valore a questi ruoli che sono semplicemente descrittivi e non prescrittivi. Però sono d’accordo con te circa il vivere il presente e sull’odio profondo verso frasi alla Perugina.

  5. fallico lo riconosco :))) e gli mando un baciotto, a max 2

  6. quant’è bella giovinezza
    che si fugge tuttavia

    uauauaua

  7. Trufficante…non hai letto bene i vari passaggi..non è colpa tua ma della lettura veloce 🙂

    te lo ripeto più semplice: una caratteristica delle persone intelligenti è quella di esplorare (che non significa scopare come degli ossessi, ma vivere nella consapevolezze): nella scienza come nell’arte. una caratteristica delle persone deboli è quella di fissare nella forma di un contratto o promessa, ciò che in natura è libero.

    hai confuso le caratteristiche con forme di giudizio quando le mie sono e restano solo analisi. la prossima volta userò il grassetto (o il rossetto?) :))

    a JM mando tanti baciotti

  8. @Fallico: la consapevolezza è una bella cosa. Se era quello che intendevi, non posso che essere d’accordo. Non è nè colpa mia, nè della lettura veloce. Ma solo della parrucca che indosso oggi: caldo, caldo.

  9. Questo blog mi fa morire dalle risate! Peccato averlo scoperto solo ora, visto che sabato parto per le vacanze! 🙂 Poco male, tanto devo tornare al lavoro prima o poi e potrò di nuovo consultarlo.
    Posso dire che Fallico Calabrese mi ha colpito proprio tanto? Non avevo mai sentito un’opinione così lucida… Io ho sempre sostenuto che il primo principio regolatore di una relazione è quello che ci si dice in una coppia.
    Ci si confronta, se ne parla… Col mio compagno ci siamo detti “meglio che non accada, ma se accade che sia solo sesso ed evitiamo di parlarne a meno che non sia necessario perché uno dei due dubita dell’amore che prova”.
    Può sembrare stupido o non so cosa, però è la nostra “regola”. Grazie a Dio riguarda solo noi due, il resto del mondo può non essere d’accordo, ma non ci riguarda.
    Secondo me bisognerebbe evitare di chiedersi queste cose quando non si è fidanzati (o meglio, vorrei che a parlarne in maniera sentenziosa fossero solo quelli fidanzati da 3 ANNI o più) , e in generale trovo valido ricondurre tutto al rapporto con se stessi, come dice Sarco, che ha bisogno di essere coerente con se stesso e quindi non tradisce.
    A me sta sul cazzo pure il verbo, ma tradire cosa? Una promessa di matrimonio? Se il mio ragazzo crede che io sia una suora e poi scopo a destra e a manca, allora sì tradisco l’immagine di me che lui ha, o che magari io stesso gli ho voluto presentare. Ma se il mio ragazzo sa che lo amo e che in linea di massima non lo voglio tradire, ma che mi potrebbe capitare… Casca l’impalcatura!

    Eppure ho trovato tanti ragazzi così delusi dai tradimenti, feriti nel profondo. Mi sono sempre chiesto il perché, personalmente sarei più ferito da molte altre cose.

    Io non ho l’esclusiva sul cazzo di nessuno, tantomeno quello del mio ragazzo. Mi sembrano tutti retaggi dell’educazione cattolica e della coppia eterosessuale…

    Che poi se uno si ascolta davvero, c’è qualcosa che non va se stai con un uomo e poi vai a farti scopate in giro! Può essere che uno è diventato compulsivo nel sesso (quanti uomini lo sono) oppure che proprio tutto questo amore non c’è… Se una persona si sa ascoltare, il “tradimento” può far capire tante cose, belle o brutte che siano. Ma il sesso fuori da una relazione è prima di tutto un’esperienza individuale e dice molto. Non viverlo perché “non si fa” non porta a niente.

    La monogamia non può essere una scelta imposta dalle regole della società, ma uno stile di vita che si sente, nel profondo di sé. Ha senso solo quando è una condizione che nasce dalla vita vissuta, perché se ce la imponiamo solo con la volontà, cascheremo molto presto.

    E cascare non è poi una cosa così grave se si riesce ad alzarsi, guardarsi in faccia e chiedersi “perchè?” . Questo nella predisposizione d’animo tale da accettare le risposte che ne scaturiranno. Non è detto che siano così brutte…

    Besos

    • Gabo, stay tuned! e fino a sabato sai quanti altri post pubblico?
      Per quanto riguarda il tradimento, per me non esiste proprio. Ma l’analisi di Fallico (benchè l’opinabile nick) è davvero condivisibile
      benvenuto!

  10. io sono fedele solo perchè innamorato.
    se non sono innamorato non sono fedele, ma neanche infedele dato che per me senza amore non c’è nulla.
    fedeltà sessuale? non esiste.
    se c’è anche l’amore allora si, sennò perchè tenere questo ben di dio solo per me?

  11. Hola! un saluto affettuoso all’amico trafficante di saggezza. in effetti la domanda per intero era: nasce prima l’uovo o la gallina (fedeltà e amore)? qui in effetti, è nata una gallina con in grembo un uovo, o forse sono nati in due parti distinte un uovo e una gallina, domandandosi se esistesse un lontano progenitore comune… magari un pollo!

    Riflessioni appassionate e divertenti, quelle lette qui. Ammetto però in totale onestà di non aver mai trovato affinità con le equazioni tipo “fedele=debole”. O con la bussola degli opposti “tendenza esplorativa legami vincolanti”. Preferisco i quadri impressionisti in cui l’effetto complessivo è dato dalla sovrapposizione delle singole tinte.

    Del resto un sistema di equazioni complesse (come il rapporto tra due persone) non è sempre determinato nè tantomeno risolvibile con un abaco o con le tabelline… altrimenti i fisici, i matematici e gli ingegneri dell’etica che li abbiamo inventati a fare! 😀

    Punto fermo dell’espressione soggettiva del mio modo d’essere sta nell’essere “fedele” all’idea che il vero e profondo senso di libertà lo si prova di fronte ad una scelta…

    Un abbraccio all’amico trafficante.
    Appena arrivato a lavoro in quel di bologna, ero davvero curioso di iniziare il pomeriggio con una lettura piacevaole quale è stata questa.
    ma di domande nè ho altre ancora…

    @–>—– un fiore.

  12. @ibba: hai ragione – perchè tenere tutto sto ben di dio per te? ahuahau 😀

    @shiro: grande shiro! anche io sono d’accordo: la vera libertà è quella di prendere una scelta. Ma posso trovare la sintesi cn quanto detto da Fallico sulla consapevolezza. Perchè prendere una scelta non che è l’effetto immediato dell’aver preso consapevolezza dei propri limiti. ps hai poi trovato la tua Mila? 😀 😀

  13. Questa non l’ho detta io, ma mi ci ritrovo perfettamente:
    «Gli uomini tradiscono per lo stesso motivo per cui i cani si leccano le palle: perché ci riescono».

  14. Sì, e la trovo molto istruttiva ed esemplificativa. 😀

  15. Beh la mitica SAM è piena zeppa di aforismi esemplificativi, come dici tu. Penso al semplicissimo: “I hate blind dates: they’re basically a job interview with a cocktail”.

    MA QUANTO E’ VERO?

    • Non solo agli incontri al buio: anche quando aggiungi qualche nuovo contatto alla tua lista fai l’intervista (cambia solo che in quel caso non ci sono cocktail). E quando decidi di incontrare la stessa persona, il cocktail c’è, però l’intervista la devi rifare, perché probabilmente le cose che ti avevano raccontato erano tutte balle.
      «Che fai di bello?» Ma per favore…

  16. Figo, tu fai la controintervista per vedere se ti hanno detto palle! MEGLIO DELLA CIA (centro idioti arrapati)!

  17. Domani smetto 🙂

  18. Sacrificherò questa passione a favore di attività maggiormente edificanti.

  19. tipo? violentare rumene?

  20. Uff… mai avrei pensato di continuare ad esercitare le mie scarse capacità di ragionamento, duramente provate dal caldo ventilato di questo forno dell’anticiclone estivo…tuttavia, siamo a quota 25 commenti e non si può non cedere alla tentazione di replicare 2 o 3 cosette. Magnifica Samantha! E tu Truffy sei un ricettacolo di citazioni colte e perfette 🙂

    1 Non sono mai stato bravo in matematica, sarà forse perchè ho un fratello genio nella scienza dei numeri e della logica, non avrei sapuro fare di meglio. Sono stato sempre incantato ed attratto dalla proprietà transitiva..facile: se A è uguale a B e B è uguale a C, A è uguale a C.
    Traduco: se l’AMORE è FEDELTA’ (sessuale) e la FEDELTA’ (sessuale) è INESISTENTE…l’AMORE è INESISTENTE?
    Francamente le risposte non mi interessano molto però…le contraddizioni del professarsi innamorati fedeli..ah che croce e delizia del (de)genere umano!

    2 A Roma di dice “a guera è guera”…Ho sempre odiato l’impressionismo, le tinte pastellate, le nebbioline, i crepuscoli..purtroppo esistono, come esiste la cecità o la vista offuscata. Non a caso si usano espressioni come “mettere e fuoco” o “vederci chiaro”.

    Essere fedeli significa essere anche deboli? SI! La debolezza dell’essere fedeli consiste nella dipendenza. E’ debole chi è dipendente da qualsiasi cosa, anche un legame affettivo può degenerare in parossismo. E’ debole chi ha bisogno dell’altro per colmare le proprie carenze affettive o esistenziali. E’ debole chi ha paura di mettersi in gioco ed esplorare. Perchè avere paura nell’ammettere le proprie o altrui debolezze? Mi sarei commosso e meravigliato se avessi letto una frase tipo “sono lucidamente pazzo, debole e innamorato, consapevole che presto o tardi finirà”

    La realtà è questa,ognuno di noi la conosce bene, non è la piccola oasi di felicità che non è la regola, bensì l’eccezione.Chi è veramente forte? Chi è meno legato, omologato e questo va oltre il concetto del tradimento sessuale, è un modo di essere. Meglio, molto meglio essere in autonomia di self esteem, in coppia o single.

    L’apologia della fedeltà è istigazione al reato, oltre ad essere uno stagno dalla superficie liscia ma dal fondale torbido. E diciamo la verità! Forse non viviamo in un mondo poligamo di traditi e traditori? Suvvia…Ancora a scriver bagatelle, stronzate sull’assenza del desideri all’esterno della coppia, quando in realtà ci sono triangoli, quadrilateri e poligoni. E’ un reparto di geriatria o una casa di riposo??? La verità è che il desiderio cala sempre e quando si è investito e perso tutto in questa roulette, poi ci si chiede “ma dove ho sbagliato?” Siate consapevoli insomma anche quando vi bucate o vi isolate nei paradisi artificiali.

    3) mi hai anticipato sarcotruffy (geniaccio del male) quando hai scritto che “prendere una scelta è prendere consapevolezza dei propri limiti”…già perchè ogni scelta comporta sacrificio e sofferenza. E’ il limite è proprio questo! A volte dici delle piccole, sacrosante verità..so che ti incazzerai ma lo faccio apposta 🙂

  21. Fallico, cambia nick e sposiamoci! 🙂 Quanto sono vere queste parole!

  22. Caro Fallico (NON CAMBIARE NICK, ti si addice IN TOTO!!),
    sono in dubbio sul sillogismo di cui al punto 1. Ovvero: Amore=Fedeltà. L’amore non è fedeltà, però l’amore è scelta..e tra le scelta, si può includere anche la fedeltà. Non mi sembra un segno di debolezza,ma solo di consapevolezza.

    Come sai bene, non credo nelle visioni contrapposte del mondo, ma nella fusione e PENETRAZIONE reciproca dei concetti. Deformazione professio-anale.

    PS hai visto che grazie al blog hai trovo l’uomo per te? Ti propongono lo sposalizio!!!!

  23. ma non sono stato io a proporre il sillogismo tra amore e fedeltà. me ne guardo bene dal farlo, leggi meglio. per me l’amore è istinto, che inizia, cresce e muore, come ogni cosa… io combatto l’associazione amore+fedeltà in quant camicia di forza o visione totalizzante. si può, anzi si deve essere consapevoli delle proprie debolezze boia deh!

    Quanto al nick…non lo cambio e quanto alle proposte di matrimonio, la risposta è no perchè al massimo pratico la convivenza e sono orgoglioso di essere INFEDELE, tranne alla verità 🙂

  24. ahah 😀
    Fallico, ma come dice un nostro AMICO..è sempre meglio:

    “essere normali di giorni, ma puttanelle di notte”

    ahahauahua

  25. Voilà… Alea iacta est! 🙂
    ciao Amico Calabrese, leggo con fervore, e compiaciuto della nostra diversità.
    seppur professi di non “amare” la matematica, sembri particolarmente affine agli assolutismi e alla logica geometrica. Strano, io adoro la matematica, eppure mi affascina immaginare che il mondo non sia cosi incasellato! (ecco perchè amo il tramonto, perchè non è mi uguale a se stesso, cosi come due colori fusi insieme)
    confesso semplicemente la mia soggettività senza pretesa, eppure senza sentirmi debole! 😀 perchè l’unicità e l’esclusività di un rapporto, caricano i miei ingranaggi come una molla di metallo.
    …come va il mondo? non certo si divide tra te e un reparto di geriatria, sarebbe un po riduttivo, e tuttosommato non capisco se la tua è una descrizione del mondo o un modo per raccontarci come tu ti sei adattato al mondo. L’adattamento ha un suo valore positivo di sopravvivenza, anche di forza, ma racchiude in sè anche l’accettazione di compromessi, che non sono quelli di chi fa una scelta, quanto quelli di chi ha paura di farne. 🙂
    Da innamorato, e insieme all’altro, non ho sentito di perdere nemmeno un granello di sabbia di questo mondo. Evviva la nostra diversità.

    🙂

    ciao Traff!

  26. Grandi ragazzi! mi piacete quando discutete!!!!!!!!! MORE MOR MORE!

  27. ma truffy…mi hai chiamato per farmi leggere questo? tutto qui? ah..la nostra amica Miranda direbbe subito That’s all, sollevando di poco lo sguardo. Chi si perde nei tramonti unici e vive nei paradisi artificiali tende a considerare gli altri dei maledetti…è come il complesso di colpa dei bassi (volevo dire nani, ma mi sono trattenuto…) trovare qualcuno sempre più basso o ricorrere a pastiches quali zeppe o tacchetti o perchè no..quando tutto manca in punta di piedi!!! Cosa tirano fuori infatti? L’adattamento alla vita e ai compromessi…out of the blue. L’empatia per amici o familiari non esiste, non esiste storia quando la storia personale diventa pura teoria di stampo assolutistico. Sicuramente ho più anni e ho vissuto di più, ma io non pontifico sul mio vissuto. I

  28. ops…per qualche ragione è partito senza preavviso, ho un notebook impazzito… Concludo dicendo che esprimo la mia totale solidarietà per chi ha sbagliato o per chi è stato tradito..mi sento molto vicino anche perchè l’ho assorbito quando i miei amici, le mie sorelle e anche io stesso lo abbiamo vissuto. Ognuno può sbagliare in qualsiasi momento. Truffy sai bene che sono un ottimista nato e voglio il bene di tutti i miei amici. Il resto è aria fritta. E’ il tentativo polemico di fare retorica. Questo concetto privato di libertà non mi piace e lo condanno…perchè il mondo non è mai abbastanza e una noce non fa rumore nel sacco della vita. Viva il dissenso. Viva l’infedeltà al piccolo mondo antico e alle gabbiette per criceti o canarini…che magari sono pure belli, però che pena e che tristezza girare intorno a se stessi in una ruota di plastica. Concludo…non scriverò più anche perchè volevo portare questo post a quota 30…adesso divertitevi pure senza di me. Adios…vado a cena fuori 🙂 lovexxx

  29. Le quotazioni sono salite ben oltre quota 30!!!!
    DONT WORRY BE HAPPY EVERYBODY….persino io devo dirvi di calmarvi!!! 😀

  30. Ma io sono stra-calmo! 🙂
    Apprezzo l’impostazione logica coerente nei vari messaggi: frase ad effetto, dissuasione, luogo comune, assolutimo e poi un VIVA VIVA…la befana!!! fa molto politicante 🙂

    Ieri sera passeggiavo con amico sul fiume setta, perso nei monti bolognesi. e sai la sua massima? “da innamorato, penso che essere infedeli sia tempo perso!” 🙂 per tornare al tema originale…

    Grandioso. schematico. semplice. apprezzabile.

    Aimè. E’ vero, sono debole! la mia difesa non è mai stato l’attacco… 😀 ah, e sono pure nano! che sfiga boia!
    Traff, consentimi solo di aggiungere che la sufficienza, talvolta mi fa ca-ga-re… ops, perdona il francesismo, è che (come sai) sono reticente alla lingua inglese.

    ancora un fiore @–>—-

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